«Sui volti dei bimbi solo sorrisi e mai più cicatrici»

21 Novembre 2014

Un corteo di oltre 400 scolari ha colorato villa e piazza Vico Striscioni e cori per ricordare a tutti i diritti dei più piccini

CHIETI. Cartelli colorati con su scritto i diritti dei bambini e degli adolescenti, striscioni con slogan e nomi delle scuole partecipanti, le insegne del Kiwanis Club e del consiglio comunale dei ragazzi e cori «rap» ideati dai partecipanti. E’ andato in scena così ieri mattina il corteo animano da oltre 400 studenti di 22 classi delle scuole primarie e secondarie teatine per celebrare la Giornata mondiale dei Diritti dell'infanzia e dell'Adolescenza. L’iniziativa è partita dal Kiwanis Club di Pescara, presieduto da Emilia De Matteo, che l’ha presentata sia al Comune che al consiglio dei ragazzi, coordinato da Carmela Caiani, che hanno subito aderito. Tra cori e striscioni il coloratissimo corteo è partito dalle 10 dalla villa comunale per ritrovarsi in piazza Vico. Qui c’è stato un momento di riflessione aperto dalla nuova presidente del consiglio comunale baby, Rebecca Toto, della media Mezzanotte. La presidentessa ha spiegato l’importanza dell’evento che serve a fare in modo, ha detto, «che noi parliamo dei diritti dei bambini e degli adolescenti, che ne parlino di più anche le scuole e che, attraverso di noi, ne parli anche il mondo degli adulti». Dopo di lei i consiglieri comunali junior hanno letto tutti gli articoli della Dichiarazione Onu dei diritti dei bambini. Sono intervenuti anche gli assessori comunali De Matteo, questa volta nelle vesti della presidentessa del Kiwanis Pescara, e Giuseppe Giampietro che ha voluto citare pubblicamente due dei tanti striscioni realizzati dai ragazzi. Sul primo c’era scritto: “I diritti dei piccoli non sono piccoli diritti”. Sul secondo: “Sui nostri volti vogliamo sorrisi, non cicatrici”. Da citare anche i ragazzi delle elementari di via Lanciano che hanno sfilato con grossi cartelloni con il codice tecnologico al quale avvicinare il cellulare per collegarsi agli articoli della Dichiarazione dei diritti.

Il microfono è stato poi passato ancora una volta ai ragazzi che hanno proposto le loro riflessioni, dopo il lavoro fatto nelle scuole sui temi dei diritti dei più piccoli. Alla fine tutti i partecipanti hanno intonato “La marcia dei diritti”, canzone ideata dall’Unicef e cantata allo Zecchino d’Oro. (a.i.)