«Sul deposito gpl il no è chiaro»

19 Novembre 2016

Cieri: consiglio e sindaco si sono già espressi sul progetto del deposito al porto

ORTONA. Sull’impianto di gpl da realizzare al porto «il consiglio comunale di Ortona, all’unanimità dei presenti - sindaco compreso - si è già espresso in maniera più che chiara». È la considerazione del consigliere comunale di Forza Italia, Tommaso Cieri, che arriva dopo quella di altri cinque consiglieri, ovvero Patrizio Marino, Leo Castiglione, Franco Musa, Vincenzo Polidori e Carlo Ricci, i quali, in seguitoalla nota fatta recapitare dal ministero dello Sviluppo economico, hanno chiesto al primo cittadino Vincenzo D’Ottavio «di dire alla città se è contrario davvero al progetto della Seastock senza rimpallare le responsabilità ai vari enti».

Secondo Cieri «ci si dimentica o si fa finta di dimenticare la storia recente della vicenda». È una chiara stoccata a Marino, Castiglione, Musa, Polidori e Ricci. L’esponente forzista ricorda che con la delibera 72 del 16 giugno 2016 si è stabilito di «prendere atto della contrarietà della città di Ortona, manifestata attraverso l’ingente numero di osservazioni presentate e in via di presentazione e attraverso il cospicuo numero di firme di cittadini ortonesi contrari all’impianto in oggetto, e di esprimere parere contrario all’insediamento del deposito gpl in area portuale presentato dalla società Seastok srl».

Per tale motivo secondo Cieri «con un così chiaro disposto non si ritiene che il sindaco nè nessun altro rappresentante del territorio debba ritornare su tale decisione, anche solo per confermarla». Le considerazioni espresse dai cinque consiglieri comunali si inquadrerebbero dunque «in un’ottica di becera politica elettorale. Basta con le operazioni elettorali a discapito della città, basta con le strumentalizzazioni di posizioni già affermate e riaffermate», sostiene Cieri. «Il sindaco e la città, a mezzo dei suoi rappresentanti sia di maggioranza che di opposizione, si sono già espressi con atti pertinenti, efficaci e istituzionalmente validi. Tutto il resto sono chiacchiere». (a.s.)

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