«Sul tribunale Pupillo ci ha esclusi»

Centrodestra contro il sindaco per la proposta dell’accorpamento con Vasto
LANCIANO. Vogliono chiarezza su quanto si sta facendo per salvaguardare il tribunale di Lanciano e sapere perché sono stati esclusi da ogni confronto. I consiglieri di minoranza Graziella Di Campli, Tonia Paolucci, Paolo Bomba, Errico D’Amico, Gabriele Di Bucchianico, Angelo Palmieri, Riccardo Di Nola, Antonio Di Naccio e Roberto Gargarella presentano un’interrogazione al sindaco Mario Pupillo, a cui la Di Campli aveva già chiesto lumi a dicembre dopo le dichiarazioni del ministro Andrea Orlando che, a Chieti, invitava i sindaci a fare subito una proposta alternativa di razionalizzazione dei tribunali che non guardasse alla difesa dei campanili. «Chiediamo cosa si è fatto ad oggi di concreto per salvare il nostro tribunale», dice Di Campli, «che proposta sta elaborando la commissione regionale e soprattutto vogliamo sapere da Pupillo perché ha escluso la minoranza da ogni confronto sul futuro del presidio cancellandola dalla commissione che aveva istituito a difesa del tribunale frentano». La proposta Pupillo e il sindaco di Vasto Francesco Menna l’hanno presentata, ieri, alla Commissione tribunali d’Abruzzo e prevede un tribunale unico Lanciano-Vasto, con ripartizione di competenze. Proposta che deve arrivare ora al consiglio comunale. «Il documento doveva essere discusso prima in consiglio», attacca Di Campli, «ha escluso la minoranza e una fetta di cittadini da una decisione così importante». E del documento e del futuro dei tribunali minori si parlerà il 1° febbraio, alla Casa di conversazione, nel dibattito organizzato da Progetto Lanciano. «Quello dei tribunali minori è un argomento a cui il movimento tiene tantissimo», evidenzia il coordinatore Daniele Pagano, «e su cui da anni chiediamo chiarezza e soluzioni. Abbiamo invitato, oltre ai i sindaci di Lanciano e Vasto, i senatori Fabrizio Di Stefano (FI) e Gianluca Castaldi (5 Stelle), il consigliere regionale Camillo D’Alessandro e il sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli». (t.d.r.)

