«Sul tribunale Pupillo ci ha esclusi»

27 Gennaio 2018

Centrodestra contro il sindaco per la proposta dell’accorpamento con Vasto

LANCIANO. Vogliono chiarezza su quanto si sta facendo per salvaguardare il tribunale di Lanciano e sapere perché sono stati esclusi da ogni confronto. I consiglieri di minoranza Graziella Di Campli, Tonia Paolucci, Paolo Bomba, Errico D’Amico, Gabriele Di Bucchianico, Angelo Palmieri, Riccardo Di Nola, Antonio Di Naccio e Roberto Gargarella presentano un’interrogazione al sindaco Mario Pupillo, a cui la Di Campli aveva già chiesto lumi a dicembre dopo le dichiarazioni del ministro Andrea Orlando che, a Chieti, invitava i sindaci a fare subito una proposta alternativa di razionalizzazione dei tribunali che non guardasse alla difesa dei campanili. «Chiediamo cosa si è fatto ad oggi di concreto per salvare il nostro tribunale», dice Di Campli, «che proposta sta elaborando la commissione regionale e soprattutto vogliamo sapere da Pupillo perché ha escluso la minoranza da ogni confronto sul futuro del presidio cancellandola dalla commissione che aveva istituito a difesa del tribunale frentano». La proposta Pupillo e il sindaco di Vasto Francesco Menna l’hanno presentata, ieri, alla Commissione tribunali d’Abruzzo e prevede un tribunale unico Lanciano-Vasto, con ripartizione di competenze. Proposta che deve arrivare ora al consiglio comunale. «Il documento doveva essere discusso prima in consiglio», attacca Di Campli, «ha escluso la minoranza e una fetta di cittadini da una decisione così importante». E del documento e del futuro dei tribunali minori si parlerà il 1° febbraio, alla Casa di conversazione, nel dibattito organizzato da Progetto Lanciano. «Quello dei tribunali minori è un argomento a cui il movimento tiene tantissimo», evidenzia il coordinatore Daniele Pagano, «e su cui da anni chiediamo chiarezza e soluzioni. Abbiamo invitato, oltre ai i sindaci di Lanciano e Vasto, i senatori Fabrizio Di Stefano (FI) e Gianluca Castaldi (5 Stelle), il consigliere regionale Camillo D’Alessandro e il sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli». (t.d.r.)