Sull’ex calzificio torna l’insegna Golden Lady

20 Maggio 2015

Gissi, tam tam di voci sulla riapertura della fabbrica. Poi la verità: era coperto dallo striscione Silda

GISSI. La prossima riunione per definire il futuro dell’ex Golden Lady è in programma mercoledì 27 maggio, alle 12, nella sede dell’assessorato allo Sviluppo economico in via Passolanciano, a Pescara. Si parlerà della riconversione. Nel frattempo, però, in Val Sinello è successo qualcosa che ha incuriosito i lavoratori. Dopo anni di “oscuramento”, sul capannone di contrada Terzi è ricomparsa la scritta “Golden Lady”.

Il primo a vederla è stato un ex operaio che ha subito avvertito i colleghi. «Perché è ricomparso quel nome?» chiedono dalla pagina di Facebook i lavoratori. Una risposta ai quali i sindacati non sanno rispondere. «Di sicuro al momento c’è soltanto l’incontro del 27 maggio. Auspichiamo di avere per quel giorno notizie concrete e tempi certi sulla riconversione poiché, tra soli due mesi, centinaia di lavoratrici e lavoratori usciranno anche dalla mobilità e si andranno a sommare a tutti coloro che già da un anno sono senza nessuna forma di reddito. Dopo tanta attesa si spera di ridare un minimo di speranza a tutti i lavoratori e ad un territorio che è in continua sofferenza», dicono Giuseppe Rucci, Franco Zerra e Arnaldo Schioppa, segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil.

Schioppa una ipotesi tuttavia ce l’ha. «Probabilmente la scritta Golden Lady non è mai stata tolta ma solo coperta con lo striscione della Silda. Tolto quest’ultimo, è ricomparso il nome della fabbrica di calze», ipotizza Schioppa.

I sindacati escludono che Golden Lady possa avere intenzione di riaprire lo stabilimento di Gissi. Il passaggio al gruppo Emarc spa è stato ufficializzato attraverso il suo amministratore delegato. La speranza di centinaia di lavoratori è che il 27 venga presentato finalmente il piano di rilancio. Anche perché di tempo non ce n’è più. Le organizzazioni sindacali si limitano a prendere atto della comunicazione.

«Attendiamo fiduciosi l’epilogo, senza illudere nessuno», ripetono. L'attesa è stata movimentata dalla ricomparsa dell’insegna Golden Lady, un nome che ha evocato tanti ricordi negli ex dipendenti e dato la stura alle ipotesi più fantasiose. «L’importante è ricominciare a lavorare», ha commentato un ex operaia traducendo il pensiero degli altri 380 colleghi. (p.c.)

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