Suona la band del sindaco Cd con testi di 40 anni fa

15 Agosto 2016

BORRELLO. Saranno presentati alle 17,30 il cd prog-rock ambientalista “La bestia umana” e il libro di Argentino D’Auro “Una piccola impresa musicale: la Bestia umana, in altre parole la via...

BORRELLO. Saranno presentati alle 17,30 il cd prog-rock ambientalista “La bestia umana” e il libro di Argentino D’Auro “Una piccola impresa musicale: la Bestia umana, in altre parole la via borrelliana all’opera rock”. Il cd è stato registrato dagli Sfaratthons a dicembre scorso. I suoi membri: Giovanni Di Nunzio (il sindaco), Cecilio Luciano, Luca Di Nunzio, Giovanni Casciato e Mario Di Nunzio, dopo aver conservato per quasi quarant’anni nel cassetto i testi e le musiche della loro creazione giovanile, hanno deciso finalmente, oggi, di incidere il loro primo disco, un concept album a tema ambientalista su testi di D’Auro. I dieci brani che compongono l’album sono introdotti da un’ouverture in perfetto stile e si chiudono con una poesia, “Uomo”, aggiunta nel 2015, che fa da raccordo tra la visione di quarantanni fa e quella odierna. Ospite d’onore in tre brani (La bestia umana, Smog, La dolce illusione) è il maestro flautista inglese Geoff Warren. Batteria e basso, imprimono repentini cambi di direzione tramite passaggi sincopati e avvolgenti; s’intrecciano in alcuni brani anche tinte metal (“Verde” e “Epilogo”) e jazz (“Civiltà Perduta”); la musica elettronica fa da capolino come nel brano Life in a prison.

La suite di chiusura, “Dopo”, si apre con le note desolate di un malinconico arpeggio di piano che dà il via un crescendo ipnotico nel quale il suono di archi, mellotron, coro, timpani e fiati si assommano per condurre maestosamente l’opera al suo drammatico finale. «A dispetto degli anni trascorsi, purtroppo», scrive D’Auro nel libro, «il tema della natura e dell’ambiente violati dalla “Bestia umana” resta ancora una drammatica attualità: quei ragazzi, diventati uomini, prendono atto che, loro malgrado, su questa problematica poco si è fatto e tanto si dovrà fare per salvare l’ecosistema, e cioè la nostra vita». (m.d.n.)

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