Suor Cesarina, la Procura dispone l’autopsia

22 Agosto 2019

Lanciano. Rinviati i funerali della religiosa travolta da un’auto in centro e morta dopo 20 giorni

LANCIANO. Non c’è ancora il nulla osta per il funerale di suor Cesarina, la religiosa dell’istituto Sacri Cuori morta martedì mattina all’ospedale civile di Pescara. La suora, al secolo Anna Colasante, 75 anni, nata a Treviso, ma originaria del Chietino, era in Rianimazione dopo che era stata investita da un Suv il 31 luglio scorso. Era stata in coma, ma si era risvegliata negli ultimi giorni. La religiosa la mattina del 31 luglio stava attraversando la strada, vicino alle strisce pedonali all’inizio di via Dalmazia dopo il passaggio a livello in disuso della Sangritana. In quel momento da via Del Mancino è sopraggiunto un Range Rover Evoque guidato da M.V., 43 anni, di Lanciano che l’ha colpita in pieno. L’uomo non ha visto la suora perché accecato dal sole, ha detto agli agenti della polizia municipale che si occupano del caso. In Procura era aperto un fascicolo contro l’automobilista per lesioni personali stradali gravi, ma con la morte della suora si potrebbe parlare di omicidio colposo. Però bisogna fare chiarezza sulle cause della morte: potrebbe essere sopraggiunta per altri motivi di salute, non per forza legati all’investimento? Le carte sono al vaglio del pm Serena Rossi che per ora non ha riconsegnato la salma ai familiari per i funerali: questa è ancora all’obitorio di Pescara. L’intenzione è di disporre l’autopsia per fare chiarezza su una morte che ha colpito profondamente le religiose, i familiari, la comunità ma anche l’automobilista. Suor Cesarina è infatti descritta da tutti come persona generosa, affabile, sempre attiva e pronta ad aiutare tutti. Nell’istituto Sacri Cuori era sempre impegnata nei vari lavori e lascia un vuoto incolmabile.
L’investimento prima e la morte ora, ha riacceso le polemiche in città sia sul futuro dell’ex tracciato Sangritana, sia sulla segnaletica orizzontale. Per quanto riguarda la Sangritana il Comune vorrebbe sistemare la zona del passaggio a livello che impedisce di mettere in sicurezza il transito dei pedoni mentre sull’ex tracciato si pensa o a una ciclovia o di un’infrastruttura per bus elettrici che colleghino Villa Martelli a Marcianese. Per quanto riguarda la segnaletica è un disastro, sia quella verticale che orizzontale. Le strisce pedonali, infatti, non solo in via Dalmazia, ma anche in altri punti della città, sono sbiadite. (t.d.r.)
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