Suor Vera gestirà la casa dei bimbi orfani

L’arcivescovo Forte le affida la Mater Populi Teatini, il centro d’accoglienza chiuso a febbraio per un misterioso caso
CHIETI. Dalla bufera a un lungo silenzio. E dal silenzio a suor Vera D’Agostino. Padre Bruno Forte riporta la serenità nel centro d’accoglienza Mater Populi Teatini. Lo affida alla suora degli immigrati che vi accudirà i bimbi orfani. La notizia trapela da ambienti della Curia.
Il compito svolto da suor Vera, che ospita centinaia di profughi nel villaggio della Speranza di Brecciarola, seppur remunerato dallo Stato, si rivela prezioso per Chieti. Così come sarà lodevole la finalità a cui è destinata la casa Mater Popoli Teatini, di via Cesare De Lollis, per ora ancora chiusa e con un cartello affisso sul portoncino laterale dove si legge di “lavori di ristrutturazione in corso”. Ma la scelta dell’arcivescovo Forte riporta pace tra le quattro mura del centro di accoglienza segnate, all’inizio dell’anno, da una sorta di piccolo scandalo cittadino rimasto però sotto traccia, sepolto sotto una coltre di silenzio come solo gli ambienti clericali sanno fare.
Era febbraio quando monsignor Forte decise, dalla sera alla mattina, di chiudere la casa che accoglieva e tentava di riabilitare ex detenuti e ragazze madri senza casa e disperate. Contestualmente Mario Olivieri, 40 anni, direttore della Mater Populi Teatini, venne sospeso sine die dal suo incarico. Si scoprì che la vicenda tirava in ballo vendette e nientemeno che una delle presunte vittime del caso Ivo D’Agostino, l’ex assessore comunale coinvolto nell’inchiesta sulle case popolari in cambio di sesso, che ha patteggiato la pena, diventata definitiva, ma che attende ancora l’affidamento ai servizi sociali. Dalla Curia trapelarono poche ma sufficienti indiscrezioni.
Si parlò di una delle sei donne, grandi accusatrici dell’ex assessore, che si sarebbe presentata, non più di due settimane prima, in Curia per accusare questa volta l’ex direttore Olivieri di un retroscena che lo coinvolgeva, nella sua sfera di vita privata, con la stessa donna. Oltre non andiamo.
Ma la casa venne chiusa, con i suoi ospiti, uomini e donne, trasferiti d’urgenza anche nel Villaggio della Speranza di suor Vera D’Agostino. La stessa chiamata oggi da Forte a ridare speranza e prospettive alla Mater Populi Teatini.

