Superbonus, aziende a rischio: «Disagi anche alla Pilkington»

Secondo i sindacati, il blocco approvato dal governo ricade su tutta la filiera edile e sull’industria La Uil teme problemi anche alla Granito Forte di Fresagrandinaria. Il Pd di Vasto: «Scelta scellerata»
VASTO. Lo stop al Superbonus per i sindacati è un boomerang che potrebbe portare una nuova crisi nelle aziende vastesi legate all’edilizia. Un rischio che coinvolge le imprese edili, ma non solo. Anche industrie come la Pilkington di San Salvo e la Granito Forte di Fresagrandinaria potrebbero subire dei rallentamenti produttivi dovuti al calo della domanda.
Per il Pd di Vasto si tratta di «una scelta scellerata che rischia di mettere in ginocchio migliaia di famiglie e imprese». «L'auspicio è che lo stop al bonus», dice Arnaldo Schioppa della Uil, «venga modificato così da evitare nuovi rallentamenti negli ordinativi e quindi nuova crisi. Dopo due anni difficili, adesso che si intravede la ripresa, sarebbe un peccato se la Granito Forte che rappresenta una colonna produttiva della Val Trigno dovesse avere problemi. Stesso discorso vale per Pilkington. Il settore industriale sta pagando ancora cara la crisi dell’automotive. Sarebbe opportuno evitare provvedimenti che possano portare ad un nuovo rallentamento produttivo», commenta Schioppa.
D’accordo con lui anche i rappresentanti sindacali di Cisl e Uil che lanciano un allarme sulla tenuta sociale della scelta fatta. Gli esponenti politici del centrodestra abruzzese vengono sollecitati a intervenire a favore delle industrie legate direttamente o indirettamente all’edilizia. «Il centrodestra da che parte sta?», chiede il Pd di Vasto. Il blocco della cessione del credito e dello sconto in fattura sui bonus edilizi voluto dal Governo di centrodestra a guida Meloni con un decreto già operativo, a parere del Pd mette a rischio decine di migliaia di aziende e oltre 100mila posti di lavoro. Si temono, infatti, fallimenti a catena. «Solo in Abruzzo», annota il Pd di Vasto, «parliamo di più di 500 imprese e oltre 6mila posti di lavoro. Una scelta scellerata che non condividiamo affatto. C’è un rischio concreto non solo di disperdere un patrimonio di professionalità fondamentale per il cambiamento dell’Italia e indispensabile per raggiungere e centrare gli obiettivi del Pnrr, ma che di fatto arresta il processo di efficientamento energetico reso possibile con i vari bonus».
A parere del Pd, con il decreto approvato, il centrodestra condanna imprese e famiglie e mette in ginocchio tutta la filiera dell’edilizia vastese. «Dissociandoci da questa scelta fatta, chiediamo a questo punto al presidente della Regione, Marco Marsilio, ai parlamentari e ai consiglieri regionali di centrodestra, e in particolare a quelli eletti in Abruzzo, da che parte stanno. Stanno accanto al Governo Meloni o accanto alle migliaia di famiglie abruzzesi. Noi, dal canto nostro, siamo accanto alle famiglie, alla filiera dell’edilizia, al comparto industriale e a tutte le associazioni di categoria».
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