Superbonus, le carte in Comune Presentate 300 pratiche edilizie

Gli uffici dell’ente fanno la conta delle comunicazioni di inizio lavori ricevute dal 1° al 25 novembre Dopo il caos per il sistema telematico in tilt, verifiche sui documenti arrivati oltre la scadenza
CHIETI . Prima il caos che si è generato per la presentazione delle pratiche, ora il loro conteggio. Sono tante quelle edilizie arrivate al Comune di Chieti: secondo una stima degli uffici se ne quantificano trecento dal 1° al 25 novembre, data ultima per la consegna della documentazione relativa al Superbonus. Ma il numero potrebbe aumentare. Era stato fissato a venerdì 25 novembre il termine ultimo indicato dal decreto Aiuti quater per presentare la comunicazione di inizio lavori relativa alla misura e blindare il 110% ancora per un anno, fino alla fine del 2023.
Ma il sistema di ricezione delle Cilas (la Comunicazione di inizio lavori asseverata Superbonus) era andato in tilt proprio nelle ultime ore a disposizione per presentare le carte: troppo grande l’afflusso di mail legate alla scadenza delle domande, inoltrabili fino alla mezzanotte. Il Centro elaborazione dati dell’ente aveva invitato gli interessati a mandare comunque sulla pec le domande, in modo da avere la certificazione dell’avvenuta consegna qualora fosse tornata operativa, ma aveva predisposto anche un indirizzo mail da utilizzare contestualmente, in modo da consentire comunque la ricezione delle pratiche entro i termini.
A distanza di dieci giorni dalla data di scadenza e mentre il tema del Superbonus continua a tenere banco a livello nazionale, i numeri delle pratiche edilizie pervenute a Palazzo di città confermano la grande richiesta. Gli uffici comunali hanno accettato anche le comunicazioni arrivate fuori tempo massimo. Deve, però, essere dimostrato l’invio della documentazione entro le date previste e che, di conseguenza, il ritardo sia stato dovuto solo al problema tecnico che si è verificato. Non è un dettaglio di poco conto visti i timori che erano emersi: «Ci auguriamo che i disagi verificatisi con l’invio telematico non si generino contenziosi», aveva detto Daniele Schiazza, presidente dell’Ordine degli architetti teatini.
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