Svolta nel centrodestra: Stati generali per l’intesa

Lunedì a Pescara il confronto tra i partiti della coalizione sul candidato sindaco Entro fine mese l’annuncio del nome: braccio di ferro tra Fratelli d’Italia e Lega
LANCIANO . È prevista per metà febbraio, al massimo per la fine del mese, la presentazione ufficiale di un candidato a sindaco che rappresenti la coalizione del centrodestra alle prossime elezioni amministrative per il rinnovo della giunta comunale dopo dieci anni di mandato del sindaco Mario Pupillo. Partiti e movimenti sono al lavoro da settimane con incontri e consultazioni che confluiranno, lunedì, ad una sorta di stati generali del centrodestra, previsti a Pescara. All’incontro parteciperanno tutti i partiti di riferimento della coalizione: Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Udc. Sotto la lente le quattro principali città al voto sopra i quindicimila abitanti: Roseto, Vasto, Lanciano e Francavilla. Per ogni campanile si definirà la migliore candidatura possibile in considerazione dello scacchiere regionale dei partiti e dei candidati che, tra tutti, riusciranno ad essere la sintesi della coalizione.
A Lanciano il principale braccio di ferro verte per il momento tra due partiti: Fratelli d’Italia, forte di un gruppo di tre consiglieri all’interno dell’assise civica (Paolo Bomba, Gabriele Di Bucchianico e Roberto Gargarella) e un direttivo che da tempo lavora sulla candidatura di Bomba, e la Lega, che con il 27% raccolto alle ultime regionali è di fatto il primo partito in città. La sfida di fare sintesi e fare coalizione è quindi demandata ai candidati Bomba e Danilo Ranieri, che ha scalzato in corner un altro papabile, Sandro Sala. Ma sarebbe proprio il partito al governo regionale, Fratelli d’Italia, a poter dire la sua su Lanciano. Bomba, moderato, consigliere più votato della città nel 2016 e che nel tempo ha saputo mantenere un importante bacino di consensi (anche alle comunali del 2011 aveva superato i 600 voti), appare al momento il candidato che potrebbe mettere tutti d’accordo. Molto conosciuto in città, amministratore di esperienza, con incarichi importanti come l’assessorato ai Lavori pubblici nella giunta Paolini, con una solida esperienza nel civismo, grazie al suo gruppo Nuova Lanciano (che dopo il passaggio a Fratelli d’Italia ha mantenuto tuttavia una sua autonomia di azione e pensiero) e da sempre portato al dialogo e alla mediazione.
Dalla sua parte ha un gruppo dirigente che lo ha scelto già oltre un anno fa (novembre 2019) con la benedizione diretta del presidente della Regione Marco Marsilio e dell’europarlamentare Raffaele Fitto in un gremito Palazzo degli studi, prima che il Covid disperdesse a data da destinarsi ogni riunione pubblica. Bomba si era presentato come l’elemento di unione di partiti e liste civiche e il dialogo prosegue. Probabili competitor cittadini di cui tenere conto sono sicuramente l’ex sindaco, per dieci anni di mandato, Filippo Paolini, che avrebbe già due liste al suo arco e sarebbe pronto da tempo a scendere in campo, e Tonia Paolucci, leader del folto gruppo Libertà in azione e tra i principali oppositori della giunta Pupillo. «Ci guardiamo attorno», dice la Paolucci, «dialoghiamo con tutti e di certo non chiudiamo la porta in faccia a nessuno, ma per noi il confronto si fa a Lanciano con persone di Lanciano». Paolucci punta soprattutto sui temi: «Stiamo lavorando tra la gente e per la gente», spiega, «e attingiamo come nostro costume dalla società civile. Il confronto avviene anche con i partiti, ma ci interessano soprattutto i temi prima che le persone. Convergere su due-tre grandi temi è per noi la linea da seguire nel rispetto dei cittadini e per il bene della città di Lanciano».

