Sì ai fondi del Pnrr per il distretto Asl e lavori per la sanità

14 Gennaio 2022

CHIETI. L’amministrazione comunale pianifica il futuro di Chieti e i progetti si basano sui fondi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) per la sanità. Sono due i temi centrali: il nuovo...

CHIETI. L’amministrazione comunale pianifica il futuro di Chieti e i progetti si basano sui fondi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) per la sanità. Sono due i temi centrali: il nuovo distretto sanitario a Chieti Scalo e la riqualificazione dell’ospedale Santissima Annunziata. «All’Abruzzo», dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore alla sanità Fabio Stella, «sono stati assegnati circa 220 milioni, una bella cifra che dovrà essere utilizzata in maniera oculata e, soprattutto, tenendo conto delle esigenze del territorio: noi siamo pronti a dare tutto il supporto possibile affinché ciò accada».
Allo Scalo non c’è più il distretto Asl: «Da quando è stato chiuso il distretto sanitario, la parte bassa della città e i paesi limitrofi sono stati privati di una struttura intermedia e a discapito della popolazione anziana. Questi fondi del Pnrr, parte dei quali è dedicata alle Case di comunità, rappresentano un’occasione», dicono Ferrara e Stella, «per fare un passo in avanti sia in termini di qualità che di servizi. Sono quasi 59 i milioni di euro a disposizione dell’Abruzzo in tale ambito e dovranno essere utilizzati al meglio. A Chieti Scalo è ora prioritario individuare una struttura che consenta di avviare tutti questi servizi, implementandoli con tutto ciò che è stato soppresso con la chiusura del distretto sanitario di base. Non possiamo perdere tempo, proprio per questo chiederemo al più presto un incontro all’assessore Verì per confrontarci sul tema e condividere un percorso».
Altro fronte è l’ospedale con un’ala ancora chiusa: «Altra tematica di rilievo riguarda il futuro del Santissima Annunziata. Il Pnrr prevede risorse per la messa in sicurezza delle strutture ospedaliere. Questa», concludono e sindaco e assessore, «è un’ottima notizia e un’occasione da non perdere per rendere più sicuro il presidio dal punto di vista sismico e utilizzare i tantissimi spazi che ospita e che ad oggi sono vuoti».