Tac spostata, Pupillo pronto a fare causa

19 Agosto 2020

Il sindaco chiede gli atti a Schael sul macchinario prima destinato all’ospedale di Lanciano e poi trasferito a Vasto

LANCIANO. È pronto a rivolgersi alla magistratura il sindaco Mario Pupillo per risolvere la vicenda legata alla tac acquistata dalla Asl per l’ospedale Renzetti, ma dirottata dal direttore generale Thomas Schael a Vasto. Una decisione improvvisa quella di Schael ma presa, a suo dire, proprio per le proteste di Pupillo sul macchinario che era usato e del personale della radiologia. «Il trasloco è stato solo un capriccio del direttore generale Schael e ora ho presentato una formale richiesta di accesso agli atti per chiarire la vicenda», dice Pupillo. «Ho attivato l’avvocatura comunale per capire se la revoca e il cambio di destinazione avesse motivazioni concrete tali da modificare quello che era stato deciso appena una settimana prima dalla delibera 614 del 30 luglio, un atto che esprimeva una volontà precisa, espressa e firmata dalla triade aziendale: la necessità di dotare il Renzetti del macchinario (oggi in uso c’è una tac del 2007 a 16 strati, ndc). Bisognerà capire le motivazioni urgenti, non rinviabili e ineludibili che hanno determinato questa improvvisa, inspiegabile decisione. L’accesso agli atti permetterà, una volta constatata la probabile inconsistenza delle motivazioni che hanno sottratto a Lanciano e ai 150.000 cittadini serviti dall'ospedale Renzetti la tac usata, di agire per le vie legali al fine di valutare eventuali profili di responsabilità dei firmatari. Attendiamo la documentazione per procedere legalmente: non consentiremo a nessuno di svuotare il Renzetti di servizi e personale, né di svuotare Lanciano del suo storico ospedale». E Pupillo spiega anche che le sue non erano proteste per non avere il macchinario. «Ho avuto l’ardire di aver svelato ai cittadini che la tac era usata, rigenerata, scartata da Chieti, come dimostrato dai documenti di acquisto dalla stessa ditta fornitrice», riprende il sindaco, «gli operatori della radiologia hanno invece chiesto un confronto con il direttore per spiegare che non era il caso di collocare la tac, inizialmente destinata al Pronto soccorso, in una zona del reparto non adeguata a garantire percorsi e funzionalità adeguate alle esigenze dei pazienti e degli operatori sanitari. Mai detto di non volere la tac. All’indomani di ciò Schael ha invece destinato immediatamente la tac usata all’ospedale di Vasto». E Pupillo ha dalla sua anche i gruppi di maggioranza, che compatti hanno condannato l’azione di Schael mentre la Lega, pur attaccando il sindaco, ha comunque chiesto al manager di fare un passo indietro. Vicenda che è approdata anche in Regione con una interrogazione presentata dal consigliere regionale Silvio Paolucci (Pd) e una interpellanza firmata dal consigliere Francesco Taglieri (M5S)che ha chiesto l’intervento della commissione vigilanza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA