Tachigrafi manomessi, 5mila euro di multa

Apparecchi alterati per eludere limiti di velocità e soste: denunciato titolare di una ditta di San Salvo
SAN SALVO. Gestiva un’officina abusiva e alterava i tachigrafi dei Tir per eludere limiti di velocità e soste. Il legale rappresentate di una ditta di San Salvo è stato denunciato alla magistratura per omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro e sanzionato con una ammenda di oltre 5mila euro dalla polizia stradale di Termoli, al termine di un’ispezione fatta a San Salvo. L’operazione è l’epilogo di un filone di indagini avviate dal personale della squadra di polizia giudiziaria della Stradale di Termoli coaudiuvato da due funzionari tecnici della Direzione generale territoriale sud (Motorizzazione civile) e due elettrauto in veste di ausiliari di polizia giudiziaria. Il pool di investigatori è arrivato a San Salvo sabato mattina e ha raggiunto la sede operativa di un’azienda che opera nel settore della logistica. Dopo essersi qualificati, gli agenti hanno cominciato a verificare i dati registrati dagli apparati cronotachigrafici digitali in dotazione ai veicoli parcheggiati nel piazzale. Dall’analisi dei dati, effettuata con un sofisticato strumento chiamato “police controller”, sono state rilevate diverse anomalie. A quel punto la polizia ha deciso di approfondire l’ispezione. I mezzi sono stati smontati e i controllori hanno eseguito il cablaggio dell’apparato cronotachigrafo digitale. Quello che è venuto fuori non è piaciuto per niente agli agenti. Il collegamento tra il cronotachigrafo ed il trasmettitore di impulsi, il cosiddetto sensore “Kitas”, che deve essere tassativamente senza soluzione di continuità, presentava una interruzione in corrispondenza della quale era stato apposto un congegno che fungeva da interruttore. Attraverso l’azionamento dell’interruttore, il conducente del veicolo pesante impediva all’apparato cronotachigrafico di registrare l’attività lavorativa. Il mezzo risultava a riposo anche durante la marcia. L’attività di verifica a 15 trattori stradali presenti sul piazzale della ditta ha permesso di individuare la manomissione di sei mezzi. Dai trattori sono stati smontati e sequestrati gli interruttori illegali. Il legale rappresentante della ditta, che ha un parco mezzi di 40 trattori stradali, è stato deferito all’autorità giudiziaria competente. Nel corso dei controlli gli agenti della Polstrada hanno scoperto, all’interno del piazzale, anche un’officina meccanica abusiva gestita da un operaio non assunto e non in possesso della qualifica di responsabile tecnico. Il titolare della ditta è stato, quindi, sanzionato per 5.164,33 euro. Tutta l’attrezzatura utilizzata per l’esercizio dell'attività abusiva è stata, inoltre, sequestrata. (p.c.)
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