Tagli all’ospedale San Camillo D’Alfonso ferma il progetto

21 Aprile 2015

ATESSA. Si apre uno spiraglio sulla salvezza di alcune attività sanitarie nell’ospedale di Atessa, a cominciare dal blocco operatorio. In una nota inviata al direttore generale della Asl, Francesco...

ATESSA. Si apre uno spiraglio sulla salvezza di alcune attività sanitarie nell’ospedale di Atessa, a cominciare dal blocco operatorio. In una nota inviata al direttore generale della Asl, Francesco Zavattaro, e per conoscenza all’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, che è anche commissario per il piano di risanamento del sistema sanitario regionale, chiede di «riesaminare, col collegio di direzione aziendale, l’immediatezza della esecuzione del provvedimento riferito alle attività di week surgery in seguito alle criticità sulla garanzia dei livelli essenziali di assistenza evidenziati dal personale sanitario».

In sostanza, il tavolo tecnico-politico riunito ieri alla presenza di D’Alfonso oltre che con il personale sanitario anche con il sindaco Nicola Cicchitti e con il capogruppo consiliare di Movimento Atessa Unita (Mau), Giulio Borrelli, ha avuto assicurazioni sui provvedimenti urgenti inerenti da prendere per l’ospedale di Atessa.

«L’invito del presidente D’Alfonso a Zavattaro affinchè riesami il provvedimento che ha portato alla chiusura del blocco operatorio dell’ospedale», commenta Borrelli, «è un altro passo avanti - dopo la risoluzione approvata la settimana scorsa dal consiglio regionale - verso l'apertura di un tavolo di confronto reale sul futuro del San Camillo De Lellis. Ringrazio il Comitato spontaneo in difesa del territorio», prosegue Borrelli, «per l’impegno manifestato finora e tutti coloro che si stanno battendo per una soluzione condivisa della riorganizzazione della sanità nel nostro territorio. Venerdì ci sarà un nuovo incontro con i responsabili della politica sanitaria regionale e con i dirigenti della Asl chietina. Sarà quella», conclude Borrelli, «la sede per un esame approfondito e per verificare la volontà di arrivare a una conclusione positiva che risponda meglio alle richieste di cura e alle esigenze dei cittadini di questo comprensorio».

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