Tagli per gli alunni disabili oggi la protesta in piazza

Chieti. Il Comune cancella l’assistenza nelle scuole, le famiglie sono in rivolta Argenio: «Oltre 270mila euro in meno, rischio licenziamenti a Chieti Solidale»
CHIETI. È il giorno della protesta per salvare l'assistenza scolastica agli alunni disabili: oggi alle 17, al Centro ragazzi 2000 di piazza San Pio X, famiglie e sindacati scendono in strada per un’assemblea. È la risposta dei genitori e dei lavoratori della Chieti Solidale al taglio ordinato dal Comune con una lettera riservata: dal 16 settembre scorso, giorno della riapertura delle scuole, non è ripresa l'assistenza per i disabili, garantita fino all'anno scorso. Cinque sindacati lanciano l'allarme e parlano di una scelta che «getta nella disperazione decine di famiglie»; il sindaco Umberto Di Primio e l'assessore alla pubblica istruzione Carla Di Biase assicurano che il servizio non è stato eliminato ma «è in corso un'esamina dettagliata delle domande»; e ora interviene il M5S che denuncia una riduzione di 270mila euro per il sociale soltanto negli ultimi 4 mesi del 2019, riduzione che salirà a 540mila euro nel 2020.
«Non è accettabile che l'anno scolastico debba avere inizio senza un servizio che il Comune, a fronte delle richieste pervenute, avrebbe dovuto garantire», dice la deputata M5S Daniela Torto. Secondo Di Primio e Di Biase, il servizio sarà riorganizzato sulla base delle richieste dei presidi: «Ma il Comune», dice Torto, «non può pretendere dai dirigenti una lista di priorità poiché non esistono disabilità di serie A e serie B. Una buona amministrazione deve evadere tutte le richieste dei presidi o sarebbe una grave violazione dei diritti della persona e del diritto allo studio». Torto prosegue: «Sollecito il sindaco qualora si fosse trattato soltanto di un eventuale e spiacevole ritardo». I consiglieri grillini Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo forniscono i numeri: «La riduzione dei servizi assistenziali non è un eventuale e spiacevole ritardo ma è il risultato della drastica diminuzione dei fondi che il Comune ha destinato al sociale: meno 270mila euro per il 2019 che diverranno il doppio nel 2020 mettendo in crisi Chieti Solidale. La situazione economica e finanziaria di Chieti Solidale è al limite. Il credito vantato nei confronti del Comune tocca la cifra record di oltre 4 milioni e mezzo. Questo», dicono Argenio e D'Arcangelo, «comporta una riduzione della liquidità necessaria alla gestione delle farmacie comunali attraverso le quali Chieti Solidale garantisce il pagamento degli stipendi ai dipendenti: meno liquidità e tagli al sociale corrispondono, per ora, a una riduzione degli orari di lavoro e una conseguente riduzione dei servizi. È necessario che il Comune metta Chieti Solidale nelle condizioni di sopravvivere e continuare a erogare i fondamentali servizi. In caso contrario, temiamo che a breve sarà costretta a ridurre dipendenti e servizi».

