Tagliano alberi, nei guai per furto

Un muratore di Liscia e un operaio di Carpineto sorpresi dalla Forestale a recidere piante del bosco
GISSI. Erano convinti che nessuno si sarebbe accorto di quello che facevano. Non immaginavano che gli agenti del Corpo Forestale dello Stato, dall'inizio dell'anno, hanno aumentato i controlli per difendere il patrimonio boschivo. Sono due le persone del Chietino denunciate per furto di legna. Reato aggravato da violenza sulle cose. «Il saccheggio indiscriminato dei boschi sta infatti aumentando sul nostro territorio, con le inevitabili conseguenze in termini di sottrazione di un importante bene ambientale, il cui ruolo nella tenuta dell'assetto idrogeologico dei suoli mai come oggi è fondamentale», annota il comandante provinciale, Livia Mattei. Gli uomini e le donne del comando stazione Forestale di Gissi hanno accertato il taglio abusivo di piante di alto fusto in una porzione della fascia boschiva che costeggia la sponda destra del fiume Sinello, nella località "Iunceto" di Gissi. Gli stessi Forestali hanno sorpreso due uomini (G.D. operaio, 40 anni, di Carpineto Sinello e D.P. A. 48, muratore di Liscia) che, privi di autorizzazione, con l'ausilio di motoseghe, erano intenti al taglio di piante in un bosco del demanio in località "Cravara" del Comune di Carpineto Sinello. «Ispezionando accuratamente i luoghi», spiega Mattei «è stato possibile accertare che erano state tagliate ed in parte depezzate, pronte per essere trafugate, alcune piante di carpino nero (Ostrya carpinifolia). Entrambe le aree sono sottoposte a regime di vincolo idrogeologico e paesaggistico», annota la dirigente. Accertati gli abusi, gli agenti, al fine di evitare ulteriori danni al bosco, hanno sequestrato e interdetto le aree boschive interessate dai tagli. Sequestrati anche il legname già tagliato, gli strumenti utilizzati per il taglio ed un trattore agricolo con rimorchio che doveva servire per il trasporto. G.D. e D.P. sono stati segnalati alla procura per tentato furto aggravato e per violazioni penalmente rilevanti in materia paesaggistico-ambientale. Solo qualche giorno fa la Forestale di Ortona e Chieti, aveva sequestrato oltre 20 quintali di legna proveniente da tagli furtivi e denunciato una persona.«La vegetazione ripariale oltre al suo naturale ruolo ecologico, di fatto assicura la stabilità delle sponde dei fiumi e torrenti e crea veri e propri corridori ecologici, contribuendo alla conservazione della biodiversità animale e vegetale. Pertanto, proseguiranno a ritmo serrato le attività di controllo da parte della Forestale, al fine di contrastare la radicata consuetudine a tagliare indiscriminatamente, anche a ridosso dei fiumi, piante in buono stato di vegetazione, creando nocumento a boschi, gruppi e filari di alberi e innescando crescenti pericoli di smottamenti ed esondazioni», avverte Livia Mattei. (p.c.)
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