Taglieri: Chirurgia del Renzetti penalizzata

Il consigliere regionale M5S: il reparto ha numeri record per interventi nella Asl ma è senza personale
LANCIANO. È la Chirurgia generale dell’ospedale Renzetti la migliore, per numero di interventi, dell’intera Asl Lanciano Vasto Chieti nel 2021. Ben 890 operazioni, un record positivo, che fa sorridere tra i tanti guai del presidio che, come sottolinea il consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S) il manager Asl Thomas Schael ma soprattutto la politica regionale di centrodestra hanno “premiato” all’inizio di quest’anno con il taglio di letti, con l’accorpamento con l’Otorino e il trasferimento di infermieri e medici a Chieti.
«Nella Regione a trazione Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia le eccellenze vengono penalizzate invece di essere premiate», sostiene Taglieri, «e quanto accaduto nei primi mesi del 2022 nel reparto di Chirurgia dell’ospedale Renzetti, accorpato a Otorino e privato di personale, ne è la perfetta fotografia. Una scelta inaccettabile per la quale chiederò chiarimenti in consiglio regionale, con un’interpellanza che prova a far luce su quanto accade a Lanciano e in un sistema sanitario che ha debiti per 100 milioni di euro e butta alle ortiche le eccellenze che ha».
E mostra i numeri, Taglieri, dell’ottimo lavoro fatto nella Chirurgia generale di Lanciano nel 2021 che estrapola dal portale “Sanità Amica” della Asl: al Renzetti sono stati effettuati 890 interventi, nella Chirurgia generale di Vasto 485 e nelle Chirurgie toracica e oncologica di Chieti 853. E il “premio” da parte della Asl è altrettanto chiaro per Taglieri: trasferimento di 17 infermieri e 10 operatori socio sanitari dai presidi di Lanciano e Ortona verso Chieti, con la conseguente sospensione dell'attività chirurgica e l'accorpamento di Chirurgia e Otorino. «Chi ottiene risultati straordinari viene affossato», riprende il consigliere, «infatti negli ultimi mesi nella Chirurgia del Renzetti è impossibile effettuare sedute pomeridiane per la carenza di personale infermieristico nelle sale operatorie. Un’eccellenza come questa andrebbe invece valorizzata».
Ma anche altre eccellenze del Renzetti sono state vittime dei buoni risultati ottenuti; una politica di “affossamento” del presidio incomprensibile: ad esempio Oculistica, diventata unità semplice e privata di strumenti e personale; Laboratorio analisi dove una “riorganizzazione” voluta dalla Asl fa viaggiare provette per Vasto e Chieti con buona pace degli utenti che hanno risultati dopo attese bibliche; la cancellazione della Medicina nucleare; i problemi in Urologia, Otorino, Pronto soccorso, Neurologia. «Ormai l'unica strategia di Asl e giunta di centrodestra è di svuotare i reparti, a costo di ignorare la qualifica del Renzetti che dovrebbe, forse, essere Dea di 1°livello», chiude Taglieri. «Ci sono enormi carenze di personale, i macchinari sono obsoleti o assenti, le liste d'attesa si allungano. È inaccettabile e servono risposte chiare da chi governa la Regione e ignora questo territorio».
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