Tamponi bloccati per i codici inadatti

Operatori sanitari preoccupati per i ritardi. Bianchi (Nursing Up): il sistema è fermo. Muraglia (Asl): urgenze garantite
VASTO. Nessun contagio e 8 guariti. Alla soddisfazione dei dati forniti dalla Asl si contrappone la preoccupazione per i tamponi ancora bloccati. Gli operatori sanitari contagiati sono numerosi e diversi reparti dell’ospedale San Pio, a detta dei sindacati, rischiano la chiusura. La paura del contagio tiene gli utenti lontani dal San Pio. L’ospedale si sta svuotando e intanto lo screening, che mai come in questo momento sarebbe essenziale e prezioso, si è fermato. «I tamponi sono bloccati», dice Patrizia Bianchi, del sindacato Nursing Up, «perché il programma operativo della Asl 2 non è compatibile con quello della Regione e i dati quindi tornano indietro». Tutti i sindacati tornano a protestare. Il Pd e il sindaco di Vasto, Francesco Menna, si schierano al loro fianco. «Chiediamo alla Regione e alla Asl di risolvere il problema e velocizzare nel più breve tempo possibile l’analisi dei tamponi», scrive il Pd provinciale. «I tempi lunghi di ricezione delle possibili positività», insiste Patrizia Bianchi, «rischiano di vanificare gli sforzi finora fatti. I tamponi, per essere esaminati, vanno inseriti nel sistema operativo della Regione. I referti vanno mandati per legge all’Unità operativa diretta dal professor Liborio Stuppia. Da qualche giorno i dati della Asl 2 non vengono letti dalla equipe di Stuppia e tornano indietro. Non ci sono i codici adatti. Nessuno riesce ad inserirli e nel frattempo è tutto bloccato».
A fine marzo, ottenute le necessarie autorizzazioni, l’Università di Chieti aveva iniziato a dare un contributo significativo nella lavorazione dei tamponi, per accelerare i tempi della diagnosi e dell’isolamento degli eventuali positivi. Tutti erano convinti che fosse stata trovata una soluzione per accelerare le diagnosi. Il laboratorio, che a regime può eseguire 250 test al giorno, prevedeva di raddoppiare il numero velocemente. Il personale sanitario del San Pio era stato informato che presto sarebbe stata fatta una mappatura con tamponi per tutti. Lunedì i tamponi sono stati sospesi.
Il direttore sanitario aziendale Asl, Angelo Muraglia, assicura che i tamponi urgenti vengono comunque fatti. Ma ai sindacati non basta. Sergio Zinni, Vincenzo Traniello e Marco Angelucci, rappresentanti di Cgil, Cisl e Uilm, in una nota chiedono bollettini giornalieri per il personale sanitario e si rivolgono al Comitato regionale e nazionale chiedendo di attivare al più presto le procedure ispettive. «Sono d’accordo con i sindacati», riprende il sindaco di Vasto, Menna. «Gli operatori vanno protetti. Lo screening è fondamentale. Troppi i contagi. E quei contagi potrebbero allargarsi fuori dall’ospedale».
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