Tamponi e vaccinazioni in tilt File infinite: anche 6 ore di attesa

29 Dicembre 2021

Bambini e anziani in coda al freddo e senza ottenere i servizi nonostante la presenza fin dal mattino Postazioni prese d’assalto dai non prenotati. Alle 18 polizia e vigili urbani rimandano tutti a casa

LANCIANO. File, proteste e sistema prenotazioni e gestione tamponi e vaccini Asl in tilt. Drive-in, PalaMasciangelo, farmacie: tutte la stessa triste immagine con file di persone in condizioni, al drive-in, disumane anche per gli operatori. Bimbi e anziani in attesa anche per 6 ore senza bere, al freddo e senza neanche fare il tampone perché alle 18, vigili e polizia hanno invitato tutti ad uscire. Decine di auto, di persone, che dopo ore si sono visti chiudere i cancelli. Al PalaMasciangelo a ingrossare le file sono i “non prenotati” che hanno impiegato oltre due ore per fare il vaccino e ieri si sono messi in fila dalle 7. Ed è proprio il sistema prenotazioni ad essere in tilt sia per i vaccini, che per i tamponi. I piccoli lancianesi che vogliono vaccinarsi devono andare a Teramo, mentre i tamponi slittano di giorni. Una donna positiva al rapido dal 20 dicembre, si è vista prenotare il test ieri. Scene che non si sono viste neanche nelle prime tre ondate. DRIVE-INDisumano. Non ci sono altri termini per definire quanto sta accadendo da giorni al drive-in all’area fiera, ma che ieri ha raggiunto livelli inimmaginabili. Disumano per gli operatori, costretti a turni massacranti per ore al freddo; per chi è rimasto in fila anche per 6 ore senza bere, col Covid, e senza neanche poi fare il test. «Sembriamo gli sfollati con bambini e anziani in auto. La situazione è drammatica sia per chi è in fila e sia per i pochissimi ed esausti operatori sanitari», dice una mamma di due bambini, dopo 3 ore di attesa. «Io, 70 anni, sono in fila dalle 11.30 e avevo la prenotazione alle 12.03. Una prenotazione fatta oggi (ieri per chi legge, ndc) nonostante la positività riscontrata dal 21 dicembre. Sono le 17 e sto per fare». Ma il massimo della rabbia, della delusione, della frustrazione è alle 18.15 quando polizia e vigili chiedono alle persone in fila di andare via. «Siamo stati buttati fuori», dice L.B., «io e mia figlia di 2 anni eravamo in fila dalle 12:30; eravamo arrivati, toccava a noi. Mi dicono: “Ci spiace, i terminali sono bloccati, non si va avanti”. La polizia ci dice di uscire. Dopo 6 ore al freddo, senza bere, con una bambina piccola mi dicono di tornare domani? È follia, massima disorganizzazione. In piena ondata pandemica devono mettere più persone a fare i tamponi. Invece ti liquidano come se nulla fosse e dicono di tornare domani. Devo dormire qui stanotte per fare il tampone domani?». E fioccano le proteste. «Ma bastava mettere un cartello alle 15 che avvisava della chiusura», aggiunge una donna. «Perché invece non fare file diverse dando la priorità a bambini e fragili?», propone qualcuno. Dal 20 novembre il Centro ha sollevato il problema delle attese logoranti al drive- in, la risposta Asl è stata, ed è, che non c’è personale. «E allora perché fare aperture pomeridiane extra?», chiedono in molti. «E perché ingolfare il drive- in facendo andare i non prenotati che hanno tampone rapido positivo delle farmacie?».
PALAMASCIANGELOE non va meglio al PalaMasciangelo: qui non manca il personale ma sono troppe le persone da vaccinare in poco tempo. Se prima infatti si toccavano 500 vaccini al giorno restando aperti l'intera giornata, ora se ne fanno altrettanti in mezza giornata. E ci sono poi i non prenotati a ingrossare le file nonostante siano aperte tutte e 5 le linee vaccinali. Ieri mattina c’è chi, senza prenotazione, si è messo in fila dalle 7 per potersi vaccinare. Dal 3 gennaio ad ogni modo, si accederà al PalaMasciangelo solo con prenotazione. «Se sarà possibile farla», precisano alcuni, «visto che il sistema ti fa prenotare solo per i centri di Pescara e Teramo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA