Tamponi sospesi al personale sanitario

Il sindaco Menna: basta perdite di tempo. Bianchi (Nursing Up): rischio contagi elevato. Rucci (Cgil): situazione complicata
VASTO. I dati ufficiali della Asl non raccontano nessun nuovo contagio a Vasto nella giornata di ieri. I risultati di molti tamponi, però, arriveranno fra qualche giorno. Nel frattempo preoccupano i contagi fra gli operatori sanitari del San Pio e, soprattutto, lascia perplessi la decisione di sospendere i tamponi in attesa di decidere la procedura da adottare. I sindacati esplodono e nel ribadire l’assoluta necessità di accelerare le diagnosi per ridurre i contagi, chiedono alle autorità preposte di agire di conseguenza e con urgenza. Il sindaco di Vasto, Francesco Menna. lancia un appello all’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, e al governatore Marco Marsilio: «Basta perdere tempo», dice Menna, «si rischia di compromettere il lavoro fino a qui svolto. L’assessore Verì deve stare vicina ai lavoratori del San Pio che si stanno prodigando con impegno e trovare al più presto un modo per tutelare loro e tutte le persone con cui loro vengono a contatto quotidianamente. La Regione deve trovare una soluzione che consenta di fare il maggior numero di tamponi ogni giorno dando risposte in tempi brevi. Questi ritardi rischiano di compromettere la salute di centinaia di persone».
Non nasconde il proprio sconcerto Patrizia Bianchi, componente del consiglio regionale del sindacato Nursing Up. «Mi sento impotente davanti a quello che accade», dice, «ci sono operatori che inconsapevolmente fanno da untori, ma anziché accelerare la risposta dei tamponi, si perde tempo a discutere sulle procedure. La situazione è drammatica e insostenibile: gli operatori non hanno dispositivi adeguati e i tamponi sono sospesi. Torno a invocare la tutela di chi lavora in ospedale e che, se contagiato, potrebbe a sua volta innescare dentro e fuori quelle mura un devastante effetto domino».
Non è meno preoccupato Giuseppe Rucci segretario Cgil funzione pubblica. «La situazione sta diventando complicata», dice Rucci in un video. «Si registra un numero elevato di personale contagiato nei presidi ospedalieri. Parlo a nome della Cgil patronato, Funzione pubblica e Filcams. Innanzitutto la Asl deve fornire quotidianamente il numero del personale contagiato e purtroppo non ne abbiamo traccia. La gestione della tempistica dei tamponi poi è assurda, troppo lunga. Una lungaggine pericolosa tanto quanto il virus perché può comportare che un lavoratore potrebbe continuare a lavorare pur essendo positivo, con tutto ciò che ne consegue. Il timore è che la situazione peggiori. Nelle prossime settimane arriverà l'esito di molti tamponi e la paura che possano rivelare una realtà drammatica è tanta. Una maggiore attenzione è indispensabile», conclude Rucci.
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