Tanti turisti nella Chieti che piace

3 Marzo 2015

L’idea del fotografo Squicciarini che promuove visite tra le bellezze della città: ipogei, teatro e palazzi

CHIETI. Chieti a portata di turista, grazie a un teatino doc, talmente innamorato della sua città da diventare tour operator per hobby e portare amici in città alla scoperta delle sue bellezze. Lui è Gianluca Squicciarini, fotografo per passione, viaggiatore per vocazione e, dall’inizio del 2013, animatore della pagina facebook “Visit Chieti”, aperta per promuovere la città attraverso la fotografia. Attività di promozione che continua anche con il passaparola, grazie a cui, sabato scorso, è riuscito a mettere insieme un gruppetto di turisti alla ricerca di esperienze particolari. E Chieti non ha deluso le aspettative. Non lo hanno fatto il suo patrimonio storico e neanche i tanti volontari che gratuitamente operano per presentare al meglio quanto di più bello c’è da mostrare. Appuntamento alle 16.30 a piazza Vico. I visitatori non arrivavano da lontano, venivano da Pescara e Lanciano, e per prima cosa hanno gustato un caffè al Bon Bon. Prima tappa la visita guidata alla via Tecta alle ore 17. Il percorso viene reso fruibile ogni ultimo sabato del mese grazie al personale della fondazione Carichieti e alle guide dello Speoleoclub. Basta prenotare, è tutto gratuito, come ha scoperto con una certa sorpresa, uno dei turisti che chiedeva se si pagava alla fine del giro, visto che nessuno aveva chiesto nulla all’entrata. «Abbiamo prenotato all’ultimo e il gruppo era già al completo», ha detto Squicciarini, «ma sono stati così gentili da inserirci lo stesso nella visita guidata».

Riemerso in superfice dopo 40 minuti a passeggio tra le mura sotterranee della millenaria storia teatina, il gruppo ha deciso di fermarsi ad ammirare, visto che c’era, anche le due mostre di palazzo De Mayo. Anche queste gratuite. Il tempo di gustare un aperitivo in un altro bar teatino, che alle 18.30 il gruppetto ha deciso di chiedere se era possibile visitare il teatro Marrucino. Permesso subito accordato dal direttore amministrativo, Cesare Di Martino, che ha inviato anche una guida d’eccezione, la signora Maria Laura Di Petta, che cura il cartellone di teatro dialettale e molto altro ancora, ad illustrare ai sempre più entusiasti visitatori la storia del teatro teatino. Nel frattempo è arrivata la disponibilità delle guide del Cars, Enrico Orsini e Marta Di Biase, chiamati solo pochi minuti prima, di aprire anche l’ipogeo di Porta Pescara. Dopo altri venti minuti di scenari mozzafiato, il gruppo si è fermato in uno dei locali di Porta Pescara, la Cueva Brigante, per commentare il sorprendente pomeriggio teatino.

Arianna Iannotti

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