Taralli e reliquie «Così la città ritrova la sua identità»

30 Aprile 2019

Conclusi i riti legati ai festeggiamenti del patrono San Vitale Il sindaco Magnacca: è stato un mese pieno e coinvolgente

SAN SALVO. Si sono conclusi domenica sera, con i fuochi pirotecnici, i festeggiamenti in onore di San Vitale, patrono di San Salvo. Sono stati 74 i trattori addobbati a festa che quest’anno hanno sfilato per le vie principali della città. Dopo la sfilata è seguita la rievocazione dell’arrivo delle reliquie e la celebrazione in piazza San Vitale della messa presieduta dal parroco della chiesa San Giuseppe, don Raimondo Artese, alla presenza delle autorità politiche, militari e di tutta la comunità sansalvese.
«Sento il dovere di ringraziare le donne, gli uomini, le ragazze e i ragazzi che hanno messo a disposizione il loro tempo e che grazie a tutti loro anche quest’anno è stato possibile festeggiare il nostro santo patrono», ha detto il sindaco Tiziana Magnacca. «Nei giorni appena trascorsi la bellezza è stato l’elemento caratterizzante, nella sapienza di saper far vivere le tradizioni di questa comunità con la sua precipua identità storica e sociale. È stato un aprile pieno e coinvolgente, che ha contribuito a farci scoprire ancor di più cosa voglia dire essere cittadini di San Salvo», ha proseguito il sindaco. «Tutti uniti nel nome di San Vitale, anche attraverso gesti semplici, come il ritrovarsi nello sporcarci le mani con la farina per la preparazione delle sagnette o i taralli».
«Siamo soddisfatti per la riuscita della festa e per il grande successo che ha avuto il concerto di Alessio Bernabei che ha portato in piazza tantissimi giovani», affermano al comitato feste che ricorda l’appuntamento con l’ottava di San Vitale che si terrà domenica 5 maggio, alle 19, con la processione e la messa alla chiesa di San Giuseppe, a cui seguirà l'ultima distribuzione dei taralli processionali.
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