Tari, c’è il via libera in consiglio
Chieti. Il sindaco: agevolazioni per le famiglie. L’opposizione: delibera errata
CHIETI. Via libera in consiglio comunale alla delibera sul piano finanziario della Tari che assicura l’arrivo di 1.700.000 euro di fondi governativi. I fondi permetteranno al Comune di varare una serie di agevolazioni sul pagamento della tassa sui rifiuti per ristorare le categorie più colpite dalla pandemia. «Nei prossimi giorni», dicono il sindaco Diego Ferrara e l’assessore Chiara Zappalorto, «avvieremo uno studio approfondito per ripartire il più possibile fra gli utenti gli importi dei ristori, una cifra su cui potremo poi costruire la tabella per le agevolazioni sia per le famiglie in difficoltà, sia per le utenze non domestiche, anche non ricomprese nelle coperture dei decreti Covid del Governo, ma che dimostreranno di aver subito perdite di fatturato».
Ma la delibera è stata fortemente contestata dalle opposizioni perché è arrivata in consiglio comunale presentando diversi errori che sono stati individuati e segnalati proprio dalla minoranza. L’opposizione ha infatti chiesto un ritorno in commissione per sanare tutto quanto non tornava. La proposta è stata bocciata perché, come ha ribadito più volte il presidente del consiglio comunale Luigi Febo, bisognava approvare il documento entro luglio, pena la perdita dei ristori statali. E così, con la maggioranza che presentava, ritirava e poi ripresentava emendamenti per sanare gli errori, alla fine la delibera è stata approvata. Non senza polemiche. Udc e Azione Politica, hanno iniziato presentando una pregiudiziale, poi fatta propria anche da Lega, FdI, Forza Chieti e Chieti Viva, «il cui contenuto evidenzia estremi di non veridicità nel piano finanziario Tari», ha sottolineato la capogruppo di Azione Politica Serena Pompilio, «e gli emendamenti per sanare gli errori sono una pezza peggio del buco». «La delibera presenta numeri e cifre troppo ballerine», ha denunciato il capogruppo Udc Mario De Lio. «Riteniamo che l'intero piano economico finanziario Tari sia gravemente viziato», ha aggiunto il capogruppo Lega Mario Colantonio, «e conseguentemente è presumibile che le tariffe successivamente applicate a carico dei cittadini potrebbero contenere errori di aggravio economico per gli stessi». Per la capogruppo FdI Carla Di Biase, «è evidente come l’atto sia pieno di errori, solo parzialmente corretti in consiglio comunale. E quindi noi non abbiamo potuto votare un atto che, per la sua complessità, risultava carente nella struttura». Il capogruppo di Forza Chieti Maurizio Costa ha infine annunciato il ricorso alla Corte dei conti. (a.i.)
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