Tari, cambiano rate e scadenze: la maggioranza fa marcia indietro

13 Luglio 2023

Parere favorevole dei revisori, ma scatta il richiamo a Teateservizi per i ritardi nell’invio degli avvisi La modifica del regolamento ora deve essere votata in consiglio. Il sindaco: «Pagamenti più leggeri»

CHIETI. Marcia indietro della maggioranza sul piano Tari, dopo lo scontro sui ritardi nell’invio degli avvisi da parte della società in liquidazione Teateservizi. Il cumulo delle bollette in piena estate, unito al conguaglio previsto inizialmente per il 31 luglio, avrebbe comportato un cumulo di pagamenti nei confronti di 23mila utenze domestiche e non. Ieri, invece, al termine del collegio dei revisori, c’è stato il passaggio in giunta della modifica del regolamento per l’annualità 2023: previsto, in via eccezionale, il posticipo dei pagamenti della tassa sui rifiuti e la riduzione da cinque a tre rate per il saldo dell’importo.
LE NUOVE SCADENZE
La soluzione, che ha ottenuto il parere favorevole dell’organo di revisione del Comune (presidente Andrea Ruggieri, membri effettivi Giovanni Ciafrè e Dario Di Donatantonio), deve essere messa ai voti in consiglio, fissato dal presidente Luigi Febo per martedì alle ore 18. Le modifiche e integrazioni alla normativa che disciplina la Tari sono state inserite come secondo punto all’ordine del giorno, dopo la trasformazione di Teateservizi da società interamente a capitale pubblico a società mista con il 49 per cento delle quote cedute ai privati. Le scadenze di pagamento sono così modificate: la prima rata il 10 agosto, prevedendo la copertura del 40% del costo del servizio pari a 12.196.312,72 euro totali; la seconda quota si dovrà pagare entro il 30 settembre per un altro 30%; la terza il 7 dicembre per il restante 30%. Per la soluzione unica, la data di scadenza è il 30 settembre.
IL RICHIAMO DEI REVISORI
Le nuove regole sono state determinate dalla «revisione del Piano economico finanziario Tari 2023» da parte dell’amministrazione che «ha comportato un ritardo nell’elaborazione delle tariffe e conseguentemente della bollettazione in favore dell’utenza, tale da non consentire il rispetto delle scadenze di pagamento previste nel regolamento». Ma i ritardi di Teateservizi non sono passati inosservati ai revisori dei conti, i quali nell’esprimere parere favorevole alla modifica del regolamento, evidenziano in un passaggio che, in caso di mancata approvazione delle tariffe, è prevista «l’applicazione di quelle riferite all’esercizio precedente, in acconto, entro il 31 marzo, salvo poi conguagliare la differenza sulle restanti rate». Cosa non avvenuta. «In circostanze del genere», proseguono i revisori, «Teateservizi avrebbe dovuto, in autonomia senza necessità di alcun sollecito o direttive da parte dell’ente, provvedere alla bollettazione». Nel richiamare la condizione di dissesto e la disponibilità di cassa «solo fittizia», poiché «determinata quasi esclusivamente dai trasferimenti straordinari avuti nel corso dell’esercizio 2022, per lo più vincolati alla restituzione», i revisori mettono nero su bianco un lapidario avvertimento: «Si invita la società Teateservizi in liquidazione, per il futuro, ad attenersi scupolosamente al regolamento, evitando il ripetersi di tali circostanze, e, conseguentemente, l’ulteriore peggioramento della tensione finanziaria del Comune».
IL SINDACO
«In consiglio arriverà una proposta che prevede tre rate, ma che per la prima volta alleggerisce gli importi della prima rata, assicurando la riscossione all’ente che ha bisogno di queste entrate per portare avanti l’azione amministrativa», commentano il sindaco Diego Ferrara e Febo. «Scontiamo ritardi, è vero, come accade anche in altri Comuni geograficamente vicini che non sono in dissesto, la modifica si è resa necessaria per questa ragione, ma si tratta di tempi scanditi dalla complessa situazione del Comune e di Teateservizi, che non siamo stati noi a generare, ma che di certo questa amministrazione sta affrontando, con tutto il carico di problemi e di emergenze». «Abbiamo ricalibrato la rateizzazione», concludono, «d’accordo con Teateservizi, per contemperare le esigenze di tutti, cittadini in primis».
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