Tari, il sindaco contro gli alleati Muro contro muro con la sinistra

Il primo cittadino: «Sulla tassa sui rifiuti solo polveroni inutili e dannosi per la comunità e per l’ente» Ma Raimondi insiste sugli ex Teateservizi: «Sciatteria amministrativa, sono penalizzati i più deboli»
CHIETI. Per il sindaco Diego Ferrara sono «polveroni inutili e dannosi». Ma la sinistra della maggioranza che amministra Chieti resta sulle sue posizioni. «Non abbiamo ricevuto risposte esaustive né come gruppo consiliare “Liberi a sinistra” né come commissione Bilancio, che io presiedo», ribadisce Edoardo Raimondi, fresco di passaggio ad Alleanza Verdi e sinistra. Raimondi insieme a Silvio Di Primo e Valentina De Luca ha lasciato l’aula durante il consiglio comunale di lunedì scorso, non votando, per protesta, l’immediata eseguibilità delle delibere che hanno determinato la Tari.
«Sulla Tari polveroni inutili e dannosi per la comunità e per l’ente»: così Ferrara, duro e deciso, definisce posizioni e azioni della sinistra della coalizione, per certi versi simili a quelle di esponenti dell’opposizione. «Lo ripeterò scandendo bene le parole», attacca Ferrara, «in modo che la comunicazione possa arrivare forte e chiara a tutti, cittadini in primis: le delibere adottate in consiglio sono legittime, hanno avuto i pareri tecnici dei dirigenti e, come prevede la norma, sono state validate dall’Agir, ente d’ambito competente. La rimodulazione delle scadenze ha avuto il parere favorevole dei revisori conti del Comune, anche qui come previsto dalla normativa vigente».
Parole decise, che non lasciano indifferenti gli alleati di sinistra. E così Raimondi ribatte con due righe secche dal suo profilo Facebook: condividendo una videointervista nella quale ribadisce la sua posizione, scrive di «sciatteria amministrativa e comunicativa che, soprattutto in un Comune in dissesto, fa più danni della grandine». Raimondi resta quindi sulle sue posizioni, «nell’interesse della città, in primis dei più deboli che troppo spesso pagano le spese di frettolosità e mancanza di una visione complessiva delle cose». Tra i punti di contrasto c’è infatti quello dell’affidamento a una società esterna del supporto alla riscossione dalla Tari, mentre Liberi a sinistra sosteneva, e sostiene, che bisognava reintegrare in qualche modo i lavoratori lasciati a casa dopo il fallimento della partecipata Teateservizi. «Questa amministrazione non è insensibile al problema dei lavoratori ex Teateservizi», ripete perciò Ferrara, ricordando «che la mancanza del bilancio stabilmente riequilibrato, al vaglio del ministero dell’Interno, ci impedisce di fare assunzioni». La soluzione del supporto esterno, assicura il sindaco, è temporanea, perché «la gestione del servizio sarà oggetto di una gara per individuare il nuovo concessionario della riscossione. Modalità che, prima di noi, ha adottato anche l’Organismo straordinario di liquidazione senza destare né clamori, né sconcerto in nessuno».
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