Tari, in arrivo 4mila avvisi di pagamento
Tassa sui rifiuti. Partono oggi i solleciti della Teateservizi ai morosi: il Comune deve incassare oltre 2 milioni di euro
CHIETI . Partono oggi i 4.408 avvisi di pagamento destinati ai morosi della Tari. Chi non ha pagato la tassa sui rifiuti del 2017 vedrà arrivarsi a casa la richiesta di pagamento della Teateservizi che conta di incassare 2.480.954 euro. Nel 2017 Teateservizi ha inviato ai 23mila utenti teatini bollette per un ammontare di 11miloni e 600mila euro, contato che 2 milioni e mezzo non sono rientrati, la morosità si attesta sul 22%.
«La novità di queste nuove richieste di pagamento», spiega il direttore della Teateservizi Antonio Barbone, «è che per la prima volta parte un invio massivo di solleciti accompagnati dalla spiegazione della nuova modalità di pagamento on line. In questo modo l’utente può pagare comodamente da casa con pochi click sul computer, mentre Teateservizi può effettuare l’associazione di pagamento molto più velocemente. Ciò non significa, però, che se si vuole pagare in contanti non si può continuare a farlo». Rimane, infatti, la possibilità di pagare sia attraverso il bollettino postale allegato alla lettera, sia attraverso un metodo anche questo molto innovativo: utilizzando, cioè, il QR code negli esercizi convenzionati che accettano pagamenti elettronici (in questo caso basta avvicinare il codice al lettore e pagare in contanti).
Le 4.408 lettere che partono oggi sono solleciti bonari (oltre le spese postali, infatti, non chiedono nient’altro rispetto al dovuto). Chi farà finta di nulla, però, si vedrà arrivare una ingiunzione di pagamento, più gli oneri di riscossione. Con l’ingiunzione di pagamento viene avviata la riscossione coattiva che prevede, a seguire, una serie di procedure esecutive, vale a dire il pignoramento di stipendio, pensione, affitto o conto corrente.
«Stiamo riuscendo a effettuare il recupero dell’evasione in maniera sempre più incisiva», dice Barbone, «dopo aver registrato nel primo quadrimestre un aumento complessivo delle riscossioni pari al 75% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, rileviamo ora un aumento ancor più significativo delle riscossioni relative ai solleciti di pagamento e alla riscossione coattiva che, nel primo semestre di quest’anno, risultano triplicate rispetto al primo semestre del 2017». I dati a riguardo parlano chiaro: per quanto riguarda i solleciti di pagamento, nel 2017 Teateservizi ha incassato 281.329 euro, mentre nel 2018 si è arrivati a 729.456 euro, il 259% in più; mentre per quanto riguarda la riscossione coattiva, nel 2017 si è incassato 219.239 euro, mentre nel 2018 si è arrivati a 964.372 euro, oltre il 295% in più. La società presieduta da Carlo Festa sta dunque facendo quanto chiesto dal Comune: accelerare sulle riscossioni, uno dei punti su cui la Corte dei Conti ha bacchettato l’ente. (f.d.)
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