Tari, ora la maggioranza si spacca «No all’incarico da 100mila euro»

Il gruppo Liberi a sinistra è contrario all’affidamento dei servizi di supporto a una società esterna Di Primio: «Il problema è procedurale. E si potevano riassorbire i dipendenti licenziati di Teateservizi»
CHIETI. Nuova crepa nella maggioranza del sindaco Diego Ferrara. A provocarla è il gruppo di Liberi a sinistra, composto da Silvio Di Primio, Edoardo Raimondi e Valentina De Luca. Il motivo è la tassa sui rifiuti il cui piano tariffario dovrebbe arrivare in settimana all’approvazione del consiglio comunale. Non è però il piano tariffario a suscitare polemica, quanto la scelta di affidare a una società esterna il compito di supportare l’ente nella riscossione della tassa. Secondo i tre consiglieri di Liberi a sinistra, la giunta non aveva competenza per autorizzare un supporto esterno da 100.000 euro per la riscossione Tari.
Per Liberi a sinistra la competenza è del consiglio comunale e dunque, nel momento in cui la delibera di giunta tornerà in aula per la ratifica, i tre consiglieri si opporranno e chiederanno che l’iter riparta dal consiglio comunale. Il problema è tecnico, ma dietro i dubbi di natura procedurale, quello che Liberi a sinistra vuole in realtà bloccare è l’assegnazione dei 100mila euro a una società esterna, per far sì che i soldi siano impiegati per la riassunzione, con contratti interinali, dei lavoratori di Teateservizi, licenziati a seguito del fallimento della società pubblica. «Nulla da dire sulla società Mercurio Riscossioni che ha elaborato il piano tariffario», dice il capogruppo Di Primio, «penso che sia stato fatto il lavoro che bisognava fare. Le nostre perplessità, invece, riguardano la modalità di riscossione che si sta avviando a definizione: ovvero la reinternalizzazione del servizio con il supporto di una società esterna. Parliamo di un supporto esterno da oltre 100mila euro, soldi che potevano essere utilizzati per riprendere al lavoro i 12 ex dipendenti di Teateservizi. Si sarebbe speso qualche altra decina di migliaia di euro, fino ad arrivare forse a 130mila euro, ma potevi contare su unità lavorative che conoscono la materia e, soprattutto, nell’ultima gestione affidata al liquidatore Luca Di Iorio, hanno dato prova concreta di essere competenti e affidabili, riscuotendo più del doppio degli anni precedenti. Non dobbiamo dimenticare che la riscossione è stata ferma per mesi e, dunque, ci sono diversi aspetti da dover sistemare. E chi meglio di loro avrebbero potuto farlo? Per questo non siamo d’accordo nell’iter seguito. Siamo preoccupati non solo per il futuro dei lavoratori licenziati ma soprattutto per le sorti dell’ente, specie in questo momento in cui un buon servizio di riscossione è centrale». Il Comune ha assegnato alla Mercurio l’incarico di dare un supporto esterno per la riscossione Tari per 97.600 euro e l’incarico di fare il piano tariffario per altri 3.660 euro. Quest’ultimo incarico è già stato portato a termine.
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