Tari ridotta grazie al porta a porta

Scerni. Sconti del 10% sulla tariffa rifiuti. Più agevolazioni per il trasporto scolastico
SCERNI. Tutti approvati a pieni voti i punti all’ordine del giorno del consiglio comunale di Scerni, che si è tenuto martedì sera. Con soddisfazione del sindaco Alfonso Ottaviano è stata confermata la riduzione media della Tari del 10% anche per l’anno 2018, mentre Imu e Tasi resteranno invariate. Sono i primi frutti della gestione virtuosa della raccolta differenziata svolta con impegno in questi anni dai cittadini. La riduzione sarà superiore al 10%, invece, per i proprietari di attività commerciali, come bar e ristoranti. Nonostante i 38 mutui ancora accesi dal Comune, è un bilancio più che positivo quello tracciato nel consiglio comunale con nessun aumento di tributi, canoni e imposte per i cittadini. Tra le spese in calo ci sono quelle relative alla manutenzione della pubblica illuminazione. Entro un mese, infatti, verranno sostituiti 1.200 punti luce con lampadine a led. «In questo modo oltre all’adeguamento normativo si possono ottenere grandi vantaggi di risparmio energetico, anche di 30-40mila euro annui», afferma il sindaco Ottaviano. Novità anche per quanto riguarda il trasporto scolastico. I cittadini di Scerni, per l’anno 2017-2018, hanno potuto usufruire del trasporto scolastico con esenzioni totali e riduzioni del 75%, 50% e 25% in base alla fascia di reddito Isee. «Dato che sono aumentate le richieste di esenzione da parte dei cittadini per accedere a questo servizio, il Comune si farà carico della spesa con un investimento da 5000 a 20.000 euro annui», annuncia Ottaviano, «per facilitare l’accesso e la frequenza dei cittadini al sistema formativo». Scendono inoltre anche le spese per i minori in affido. Sono rimasti due i bambini presenti nella casa famiglia di Scerni che costano al Comune 85 euro al giorno. «Con l’adozione di uno dei tre minori la spesa per il Comune scende di 20mila euro annui», spiega il sindaco. A scendere sono anche le spese per i contenziosi, che sono stati tutti liquidati.
Serena Colecchia
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