Tari, riduzioni per famiglie e attività

Scende di oltre un milione e mezzo di euro il costo per la gestione del settore e il Comune va incontro alle fasce deboli
CHIETI. Diminuiscono i costi di gestione dei rifiuti e cala la Tari per famiglie e attività produttive: meno 3% per le famiglie, meno 25% per commercio, artigianato e industria. Lo hanno annunciato ieri mattina il sindaco Umberto Di Primio e l’assessore al bilancio Valentina Luise alle associazioni di categoria riunite al municipio.
I costi della gestione rifiuti (raccolta, trasporto e smaltimento) relativi al 2018 sono di quasi 10 milioni di euro (per la precisione ammontano a 9.981.603 euro), quelli del 2017 erano di oltre 11 milioni e mezzo di euro (11.660.238 euro). Ciò significa che il Comune ha risparmiato oltre 1 milione e mezzo di euro (1.678.634 euro), somma che ha permesso l’abbassamento della Tari. Le riduzioni annunciate si aggiungono alle vecchie già approvate, che vengono tutte confermate. In questo modo otterranno una riduzione del 66,66% le abitazioni occupate da soggetti che risiedono o abbiano la dimora per più di 6 mesi l’anno all’estero; del 15% le utenze domestiche adottano il compostaggio; del 50% le unità immobiliari che abbiano un nucleo familiare con portatori di handicap gravi; del 25% quelle con disabili non gravi con reddito non superiore a 15mila euro; del 20% le famiglie con minimo tre figli a carico e reddito non superiore a 15mila euro; del 20% le famiglie con componenti ultrasettantenni e reddito non superiore a 15mila euro e quelle con coniugi di età non superiore a 35 anni e reddito complessivo di 15mila euro; dal 20 al 50% le attività che producono rifiuti speciali (come studi medici, carrozzerie, falegnamerie o officine meccaniche) e infine del 40% gli esercizi commerciali che si attiveranno per combattere la ludopatia. Sono inoltre confermate le esenzioni (per i primi tre anni) per le nuove attività di pubblico esercizio che aprono in via De Lollis, piazza Malta, via Toppi, corso Marrucino, via Arniense e via Marcello, per i nuclei familiari il cui reddito è costituito unicamente da pensione minima e per quelli con reddito costituito da indennità di mobilità dell’Inps.
«Meno tasse alle famiglie e alle attività produttive», ha detto Di Primio, «grazie a un’attenta amministrazione nel corso dell’anno. Ci saranno anche agevolazioni Imu per i proprietari di negozi che decidano di ridurre i costi di locazione e della Tari per i conduttori che avranno beneficiato di questa riduzione». «Avremmo potuto ridurre la Tari già dal 2012, quando abbiamo raggiunto quota 65% di differenziata», ha aggiunto l’assessore alla gestione dei rifiuti Alessandro Bevilacqua, «solo che abbiamo ereditato i costi delle post-chiusura della discarica di Casoni».

