Tari, sconti a 1.726 negozi beffati nel 2017

31 Marzo 2018

Lanciano, per un errore degli uffici comunali pagarono di più: ora riduzioni del 5%. Piccoli aumenti invece per le famiglie

LANCIANO. Un “risparmio” di quasi 92mila euro rispetto allo scorso anno sulla tariffa Tari, grazie ai risultati della raccolta differenziata che in città ha raggiunto quota 76% nel 2017. La tariffa è stata approvata dalla maggioranza consiliare nell’assemblea civica riunita mercoledì scorso. Per scelta dell’amministrazione Pupillo gran parte del risparmio sarà destinato all’agevolazione del 5% per le 1.726 utenze non domestiche (24 categorie sulle 32 esistenti) che lo scorso anno, per un errore tecnico degli uffici comunali, si sono trovate a pagare il 16% in più sulla tariffa. L’errore costò ai contribuenti un aggravio di spesa di 210.698 euro in totale. «Un impegno che avevamo assunto già dallo scorso anno», chiarisce l’assessore alle finanze Carlo Orecchioni, «quando al mio posto c’era il vicesindaco Pino Valente. La nostra ha voluto essere una scelta politica mirata, consapevoli del fatto che ci adopereremo anche nel futuro per gravare il meno possibile sulla pressione fiscale dei cittadini lancianesi». Grazie a questo accorgimento e ad una «politica virtuosa» sul fronte della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti urbani, il costo medio pro capite della Tari è sceso da 137 a 135 euro. La gestione dei rifiuti quest’anno costa ai cittadini lancianesi 4.782.255 euro, 91.868 euro in meno, quindi, rispetto alla quota dello scorso anno (4.874.723 euro), pari all’1,9% in meno. Il piano finanziario Tari 2018 prevede ulteriori agevolazioni per le utenze non domestiche con riduzioni rispetto al 2017 che vanno dal 4,9% al 5,5%: in particolare, si registrano riduzioni per le categorie come uffici, agenzie, studi professionali (-5.16%); negozi di abbigliamento, librerie e ferramenta (-5,46%); edicole, farmacie, tabacchi (-5,36%); attività artigianali (-5,49%); ortofrutta, pizza al taglio, fiori (-4,9%); bar, caffè, pasticcerie (-4,9%); ristoranti, pizzerie, trattorie (-5%). Di contro si registra un piccolo aumento per le utenze domestiche, calcolato mediamente in uno +0,7%: una famiglia di tre persone in 100 metri quadrati di abitazione, ad esempio, pagherà 221,80 euro, 1,58 euro in più rispetto al 2017 (220,22 euro). La Tari 2018 potrà essere versata in quattro rate (31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre) o in un’unica soluzione entro il 31 maggio prossimo. «La rivoluzione politica, culturale e ambientale avviata nel dicembre 2015 con la scelta di affidare a EcoLan il servizio di raccolta dei rifiuti inizia a dare i primi frutti anche dal punto di vista meramente economico», commenta il sindaco Mario Pupillo, «siamo soddisfatti del lavoro dell’ufficio tributi e dell’assessore al bilancio, che ha rispettato l’impegno assunto dalla nostra amministrazione e dal compianto vicesindaco Valente con le categorie produttive. L’anno prossimo toccherà alle utenze domestiche, che quest’anno hanno tariffe praticamente invariate, godere di una riduzione della Tari: è infatti grazie ai cittadini e al loro straordinario impegno con la raccolta differenziata se oggi possiamo registrare questo risparmio e abbiamo una città decisamente più pulita e decorosa».
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