Tari, sgravi per le famiglie Domande fino al 18 ottobre

Il Comune allunga i termini per le agevolazioni e allarga i requisiti per partecipare Un milione di euro pronto per i contributi, Zappalorto: aiuti anche per le imprese
CHIETI. Arriva la proroga per partecipare al bando dei rimborsi della tassa per i rifiuti (Tari) e la platea di chi può presentare domanda viene ampliata. Sono le due misure varate dal Comune per favorire la partecipazione, all’inizio un po’ fredda, al bando che mette in palio oltre un milione di rimborsi statali. A illustrare le nuove misure sono stati gli assessori alle politiche sociali Mara Maretti, al commercio Manuel Pantalone e all’ambiente Chiara Zappalorto. La proroga fa slittare i termini del bando di una settimana: ora il termine ultimo per inviare la domanda per le agevolazioni Tari è fissato al 18 ottobre. Esteso fino a 15mila euro anche il limite di reddito di chi può partecipare, in modo da favorire una più ampia partecipazione.
I rimborsi Tari sono destinati sia ai cittadini titolari di utenze domestiche (purché abbiano un reddito certificato Isee inferiore ai 15mila euro) sia alle aziende titolari di utenze non domestiche, purché abbiano un fatturato inferiore ai 10 milioni di euro (escluse, dunque, la grandi aziende) e possano dimostrare che a causa della pandemia hanno subito una riduzione del fatturato medio mensile di almeno il 27 per cento. «Abbiamo a disposizione 1.082.505 di euro di fondi statali dedicati», ha sottolineato l’assessore Zappalorto, «e vorremmo che potessero essere il numero più ampio possibile di famiglie, imprese e liberi professionisti. L’importo verrà suddiviso a seconda del numero di partecipanti al bando. Abbiamo ricevuto già tante adesioni, ma in progress molti ci hanno manifestato la necessità di avere più tempo per produrre l’Isee e preparare le altre certificazioni richieste. L’ampliamento dell’Isee a 15mila euro, inoltre, consentirà di andare ben oltre la metà dell’utenza cittadina che secondo le statistiche rientra in questi limiti reddituali. Invitiamo dunque tutti coloro che sono ricompresi in questi valori a fare domanda».
L’assessore Pantalone ha intenzione di coinvolgere anche le associazioni di categoria che fanno parte del tavolo del commercio, «affinché», ha spiegato, «si facciano vettori dell’invito ed esortino i loro iscritti a partecipare al bando. Siamo certi che siano tanti gli operatori economici con fatturato inferiore ai 10 milioni di euro nel periodo di imposta 2019 e che nell’intervallo pandemico del 2020 hanno subito una riduzione del fatturato medio mensile di almeno il 27 per cento, rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo compreso fra marzo e aprile 2020. Questi sono i margini a cui fare riferimento nella richiesta dei benefici che siamo certi possano coprire una fetta importante del comparto commerciale». Le richieste dovranno pervenire entro le 12 del 18 ottobre. Possono essere consegnate direttamente all’ufficio protocollo della Teateservizi in piazza Carafa, oppure spedite via mail all’indirizzo agevolazionetari2021@teateservizi.it, oppure presentate tramite la app gratuita “smart.pa”. Altrimenti ci si può recare in tre Caf cittadini: il Caf Uci (via Papa Giovanni XXIII, telefono 0871.403177), Inca Cgil (via Valera, 4 e via De Virgiliis, 4, telefono 0871.33901/565390) e Movimento Cristiano Lavoratori (via Pescara, 183 telefono 0871.552860).

