Tari, una doccia fredda Per i lancianesi aumenta
L’ultimo consiglio comunale prima del voto fa un brutto regalo alla città Ma c’è anche un lungo elenco di sconti proporzionali al numero dei figli
LANCIANO. L'ultimo consiglio comunale dell'amministrazione Pupillo, incentrato sul tema tasse, ha approvato a maggioranza la determinazione della tariffa Tari (tributo servizio rifiuti) per il 2016, con un aumento del 2,98% e l'azzeramento della Tasi (tributo servizi indivisibili). Vivace il dibattito che ha coinvolto i consiglieri di maggioranza e opposizione in un serrato botta e risposta, soprattutto in tema di aumenti.
Per l'assessore alle Finanze, Valentino Di Campli (Pd), quello di ieri è stato l'ultimo impegno politico e amministrativo dal momento che non si ricandiderà alle amministrative del 5 giugno. «Gestire dei bilanci in una fase di travaglio economico come quella che stiamo vivendo è stato molto difficile» ha rimarcato l'assessore «ma siamo riusciti ad introdurre in questi cinque anni criteri di maggiore equità e siamo arrivati al 2015 rilanciando questa città, pur partendo da un deficit di cassa impressionante che in più occasioni ha messo in difficoltà la stessa maggioranza». Se il primo bilancio dell'amministrazione Pupillo nel 2011 è stato votato all'unanimità, in questi anni il gruppo di governo amministrativo è stato tacciato, anche da alcuni componenti della stessa maggioranza che sono usciti dalla coalizione (Alex Caporale e Gabriele Di Bucchianico), come «l’amministrazione delle tasse». «Non è così» ribadisce Di Campli «abbiamo studiato dei modi per abbassare le tasse e abbiamo speso il 25% in meno sul costo del personale».
LA TARI. La tassa sui rifiuti aumenterà il prossimo anno di circa il 3% che, tradotto in termini monetari, significa che si pagherà 3,84 euro a testa in più rispetto al 2015 e che una famiglia composta da tre persone che abita in un appartamento di 126 metri quadri, spenderà in media 6 euro in più. Ma ci sono sconti per le famiglie numerose (vedi la tabella). Il capogruppo di Forza Italia, Manlio D'Ortona, fa notare però che dal 2011 al 2016 l'aumento della Tari è stato in media del 133,94%. E risultano più colpite soprattutto alcune categorie produttive come ad esempio ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio il cui tributo Tari dal 2011 è aumentato del 171%. Aumenti anche per bar, caffè e pasticcerie (+128,66%), ospedale (+692,55%), case di cura e di riposo (+186,27%). «Sono aumenti necessari» spiega ancora Di Campli «perchè abbiamo dovuto ritoccare le tariffe a causa di nuove norme in materia di bilancio e sulla Tari la legge ci chiede di impostare una quota prudenziale per chi non dovesse pagare . Tuttavia il nostro comune resta molto virtuoso rispetto a moltissime altre città abruzzesi». L'aumento è stato votato dalla maggioranza e dal consigliere di opposizione Luciano Bisbano: contrari Tonia Paolucci, Eugenio D'Ovidio e D'Ortona; astenuti: Errico D'Amico, Paolo Bomba e Alex Caporale.
LA ECOLAN. Contestata anche la gestione del servizio rifiuti da parte della EcoLan, «Siamo a favore della gestione pubblica e non siamo contro la EcoLan» precisa Tonia Paolucci (del gruppo Con Bozza sindaco) -«ma siamo sicuri che si sarebbe potuto scendere a tariffe più base». «La raccolta differenziata spinta ci farà risparmiare sull'ingresso dei rifiuti in discarica» replica il sindaco «EcoLan è una società virtuosa e in pochi mesi la percentuale di differenziata è passata dal 28 al 60%». Infine azzerata la Tasi (tributo sui servizi indivisibili) con il voto di 12 consiglieri a favore e 8 astenuti.

