Tari, via libera alle nuove tariffe Aumenti contenuti entro il 2,5%

22 Giugno 2024

La prima bolletta arriverà a fine agosto: costi maggiori dovuti alla chiusura della discarica di Casoni Ma restano i contrasti nella maggioranza: salta la conferenza dei capigruppo per fissare il consiglio

CHIETI. Il piano tariffario Tari arriva in giunta e ottiene l’ok dell’esecutivo del sindaco Diego Ferrara ma nel resto della maggioranza non sembra esserci altrettanta unità. La conferenza capigruppo che doveva riunirsi per decidere il consiglio comunale sulla Tari è infatti andata deserta proprio a causa di defezioni in maggioranza. Per quanto riguarda le tariffe, il piano prevede aumenti che però non superano il 2,5%: sono dovuti al fatto che la discarica di Casoni ha chiuso e ciò ha comportato un adeguamento dei costi. Per il 2024 il Comune conta di incassare complessivamente 12.514.851 euro.
LA PRIMA BOLLETTA
Per alcune categorie non ci saranno aumenti e per altre sono previste anche riduzioni. Se prendiamo ad esempio un appartamento di 112 metri quadrati con un solo componente, il costo della tassa è di 216 euro, a fronte dei 220 euro dell’anno prima. Se i componenti sono due o tre, la tassa resta pressoché uguale. Se i componenti del nucleo familiare sono quattro la tendenza si inverte: nel 2023 avevano pagato 445 euro, ora ne devono pagare 449. Tassa più salata anche per le altre categorie. Con un nucleo di cinque componenti si paga 513 euro anziché 505. Con sei o più componenti si paga 559 euro anziché 547. La prima bolletta arriva a fine agosto con la richiesta di pagare il 40% dell’importo.
LE COMUNICAZIONI
In attesa dei ruoli, il Comune ricorda che tutte le comunicazioni su Imu e Tari relative a denunce iniziali, variazioni e cessazioni vanno, allo stato attuale, indirizzate al Comune attraverso la mail certificata protocollo@pec.comune.chieti.it oppure consegnate a mano nella sede centrale del Comune in corso Marrucino, allo sportello protocollo al piano terra. Per la Tari è inoltre disponibile la seguente mail gestione.tari2024@comune.chieti.it.
L’OK DELLA GIUNTA
«Con la delibera adottata oggi diamo futuro a una funzione di vitale importanza per le casse dell’ente in dissesto, quella della riscossione», dicono Ferrara e gli assessori ad ambiente e finanze Chiara Zappalorto e Tiziana Della Penna, «nonostante il governo nei giorni scorsi abbia prorogato ulteriormente il termine per la determinazione delle tariffe fino al 20 luglio, gli uffici hanno lavorato alacremente per stare in linea sulla data della prima proroga, ma soprattutto per procedere subito e stringere i tempi. Una premura dettata dalla necessità di restituire ossigeno al Comune e aggiungere un altro passo al percorso di risanamento. Tutto resta pressoché invariato rispetto allo scorso anno, ci sono stati solo aggiustamenti non oltre il 2,5% che derivano dal nuovo affidamento per la gestione del rifiuto indifferenziato, a seguito della chiusura di Casoni. L’auspicio resta comunque quello di andare verso una diminuzione della Tari, come accaduto negli anni scorsi grazie ai fondi governativi che ci hanno consentito sgravi alle utenze domestiche e non domestiche». Sindaco e assessori annunciano anche una modifica del regolamento Tari: «Si tratta di perfezionamenti che non vogliono avere un carattere impositivo, ma correttivo di comportamenti errati e che generano costi sociali diffusi sul servizio che non è giusto che paghi tutta l’utenza, portando equità e differenziazione soprattutto fra le grandi utenze e quelle domestiche o non domestiche di piccole dimensioni».
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