Tartufi, lotta ai raccoglitori abusivi

7 Giugno 2020

Multa da 866 euro per un 43enne bloccato a Pretoro. Continuano i controlli

PRETORO. Aveva già raccolto abusivamente un chilo e mezzo di tartufo. È scattata una maxi multa da 866 euro per un uomo di 43 anni, residente in Molise, bloccato a Pretoro dai carabinieri forestali della stazione di Fara Filiorum Petri, coordinati dal colonnello Nevio Savini, e dalle guardie volontarie venatorie del Corpo provinciale Gev Chieti, coordinate dal presidente Antonio Giovannelli.
Il 43enne stava ricercando tartufo nero estivo, lo scorzone, senza il tesserino di idoneità regionale e con un attrezzo di raccolta non conforme. «La legge regionale», ricordano i carabinieri forestali del gruppo di Chieti, «che detta norme in materia di raccolta, commercializzazione, tutela e valorizzazione dei tartufi in Abruzzo, prevede che per esercitare la raccolta dei tartufi i raccoglitori devono essere muniti di apposito tesserino di idoneità. Vieta inoltre l’utilizzo di attrezzi di raccolta con caratteristiche non conformi e non consente l’aggiunta agli stessi di staffe o appendici». Il tartufo raccolto e l’attrezzato utilizzato sono stati sequestrati.
«Stiamo partecipando», spiega Giovannelli, «insieme ad altre associazioni di vigilanza, al progetto di tutela del tartufo cui prendono parte anche l’associazione tartufai della Maiella (presieduta da Ettore Cristini), l’associazione micologica tartufai Abruzzo (presidente Fabio Cerretani) e il coordinamento delle associazioni tartufai Regione Abruzzo (presidente Giovanni Scioli)».