Tassa di soggiorno, più incassi Ma è scontro sugli investimenti

9 Settembre 2023

Da gennaio le casse del municipio hanno ricevuto 48mila euro dall’imposta di promozione turistica Ma l’opposizione attacca. Il consigliere Costa: assente la manutenzione sui beni e patrimonio culturale

CHIETI . Sono tornati i turisti a Chieti. Affascinati dal duomo di San Giustino e incuriositi dai musei, questa estate i visitatori hanno deciso di alloggiare per qualche giorno nelle strutture alberghiere della città. Il turismo rialza così la testa e consegna al Comune floridi introiti della tassa di soggiorno. E proprio questa scatena la polemica a Palazzo di città. «Non viene usata per la manutenzione dei beni culturali», attacca l’opposizione.
LA TASSALe presenze in città si traducono in denaro fresco per i commercianti e anche per le strutture ricettive del centro storico e, in un certo senso, anche per le casse comunali. Dal mese di gennaio ad agosto la tassa di soggiorno ha diretto al Comune «circa 48mila euro», dice il vice sindaco l’assessore alla Cultura Paolo De Cesare, «registriamo un 20 per cento in più rispetto allo scorso anno». E, come da tradizione, gli ultimi mesi di caldo hanno avuto un peso non di poco conto sugli introiti. «Quest’ultimo periodo ha determinato il 35 per cento dell’incasso totale». Secondo la delibera comunale approvata il 10 agosto 2018 dalla precedente giunta Di Primio, l’imposta di soggiorno richiesta ai turisti per ogni notte di permanenza varia in base al tipo di struttura. Tariffe alla mano: si deve pagare fino a 3 euro e 50 a notte per gli alberghi a 4 o 5 stelle; fino a tre euro a notte negli alberghi a 3 stelle; 2 euro e 50 per i due stelle, gli agriturismi e i bed and breakfast; fino a un euro e 50 per gli hotel a una stella.
LA FINALITàGli incassi, stando al regolamento comunale, sono indirizzati alla promozione del turismo. «Stiamo usando i fondi in due modi», spiega De Cesare, «sia per le attività culturali, eventi e manifestazione che possano attirare turisti a Chieti, sia per il progetto di accoglienza e promozione turistica a cui stiamo lavorando».
L’ATTACCOÈ proprio l’uso dell’imposta a far sorgere i dubbi all’opposizione. Dalla Chieti Classica al Theate Magic Summer, fino al concerto di Mika alla Civitella, il Comune si è fatto portabandiera degli eventi di questa estate. «Non mi risulta ci siano stati eventi organizzati dal Comune», attacca Giampiero Riccardo, capogruppo di Chieti Viva, «i concerti all’anfiteatro sono stati organizzati dai privati, così come il Theate Magic Summer. Ha avuto un grande successo la Notte bianca del commercio: un evento interamente sulle spalle dei commercianti e nel quale il Comune ha semplicemente svolto il compitino. Questa estate sono stati totalmente dimenticati, invece, gli eventi per lo Scalo».
LA MANUTENZIONEL’articolo 2 del regolamento della tassa di soggiorno spiega in modo chiaro le finalità da seguire. «Il gettito dell’imposta», recita il comma uno, «è destinato a finanziare interventi in materia di turismo e promozione della città, compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambienti locali e dei servizi pubblici locali finalizzati al turismo e alla cultura». E proprio su questo articolo il consigliere di Forza Chieti Stefano Maurizio Costa punta il dito. «Il Comune sta ignorando completamente il regolamento», dice, «non segue l’articolo uno e due della delibera. Non esiste la manutenzione dei beni culturali: a Chieti Scalo la fontana della stazione ha l’acqua sporca e traboccante, sul fondo ci sono persino le alghe. E la stessa situazione c’è al laghetto di Nettuno della villa comunale». È polemica anche sull’organizzazione degli eventi. «Il Comune proclama l’organizzazione degli eventi, ma si intrufola per prendersi solo meriti e partecipa in modo irrisorio. Un esempio sono tutti gli spettacoli alla Civitella che sono stati finanziati dai privati. Per il Maggio teatino il Comune ha contribuito con il montaggio del palco, spese per la luce, ma lo spettacolo è stato finanziato dai privati. Il prossimo 15 settembre ci sarà Uccio De Santis a Chieti Scalo e sarà, ancora una volta, pagato dall’Avis».
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