Tassa di soggiorno, previsti 20mila euro il primo anno

LANCIANO. È in vigore da ieri la tassa di soggiorno per gli ospiti delle 44 strutture ricettive presenti nel comune di Lanciano. L’imposta è dovuta dai non residenti per ogni pernottamento (ossia per...
LANCIANO. È in vigore da ieri la tassa di soggiorno per gli ospiti delle 44 strutture ricettive presenti nel comune di Lanciano. L’imposta è dovuta dai non residenti per ogni pernottamento (ossia per ogni persona per ogni notte), fino a un massimo di due consecutivi. «L’obiettivo», spiega l’assessore al turismo Marusca Miscia, «è migliorare e implementare l’accoglienza turistica a Lanciano. Come avviene in numerosissime città d’Italia, l’imposta di soggiorno si applica affinché il piccolo contributo possa essere investito a beneficio non solo degli stessi turisti, ma anche della collettività che li accoglie, dalle strutture ricettive alle numerose attrazioni che la nostra città può vantare. Investiremo completamente i proventi dell’imposta in azioni mirate a migliorare l’accoglienza turistica di Lanciano, città che può e deve fare di più per essere attrattiva e aperta alle tante persone che la scelgono come destinazione». Per la definizione dell’imposta di scopo, approvata in consiglio comunale lo scorso 28 marzo, si è partiti dal dato dei soggiorni nel 2016, ovvero 19.603 pernottamenti. La giunta ha quindi determinato, il 30 marzo, le tariffe di 1,50 euro per i primi due giorni in hotel a tre e quattro stelle e 1 euro per i primi due giorni in hotel a una o due stelle, case per ferie, ostelli, affittacamere, agriturismi, campeggi, villaggi turistici, centri vacanze, aree attrezzate di sosta temporanea. Numerose anche le esenzioni. «Attendiamo un’entrata di circa 20mila euro dall’imposta per il primo anno», chiarisce l’assessore al bilancio Carlo Orecchioni, «una cifra che potrebbe sembrare piccola, ma che invece è importante per poter promuovere e portare avanti progetti e iniziative a favore del nostro territorio, senza gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini. Abbiamo deciso, inoltre, di applicare la tariffa minima e solo per i primi due pernottamenti, come tra l’altro richiesto dalle associazioni di categoria incontrate lo scorso 23 marzo». (d.d.l.)

