Tassa di soggiorno sospesa «Riducete le altre imposte»

18 Dicembre 2014

VASTO. Definiscono «pretestuoso ed arrogante» l’intervento del Pd, che aveva stigmatizzato il voto contrario dei socialisti alla sospensione dell’imposta di soggiorno nel periodo di bassa stagione,...

VASTO. Definiscono «pretestuoso ed arrogante» l’intervento del Pd, che aveva stigmatizzato il voto contrario dei socialisti alla sospensione dell’imposta di soggiorno nel periodo di bassa stagione, e lanciano una provocazione: perché non vengono ridotte le tasse anche ai cittadini vastesi?

Il Partito socialista - che in giunta ha anche un assessore, Luigi Masciulli - non ci sta ad essere messo sulla graticola e risponde per le rime ad Antonio Del Casale e Francesco Menna, rispettivamente segretario cittadino Pd e capogruppo consiliare. Lo spunto per una polemica tutta interna alla maggioranza è offerto dall’approvazione, da parte del consiglio comunale, dell’abolizione della tassa di soggiorno per sei mesi all’anno, un punto che è passato solo grazie al voto della minoranza visto che il centrosinistra ha espresso tre posizioni diverse.

«Avremmo evitato volentieri le polemiche», attacca il gruppo consiliare del Psi, «ma l’arroganza tipica di chi crede di possedere la verità assoluta ci induce a fare alcune precisazioni sul metodo e nel merito. Tanto per cominciare non abbiamo compreso la forzatura dell’assessore competente (Vincenzo Sputore, ndc), che ha voluto per forza portare l’argomento in aula, sapendo molto bene la posizione contraria di alcune forze politiche della coalizione. Immaginiamo, volesse rispettare un impegno preso con alcuni operatori del settore, dimenticando però che a dover dare l’assenso doveva essere il consiglio comunale. Resta il fatto che, l’approvazione è passata solo ed esclusivamente per il voto favorevole delle minoranze, dato politico che per ora ci limitiamo a registrare. Nel merito dell’imposta», continuano i socialisti, «è bene precisare che la tassa è pagata non dai cittadini di Vasto, ma da turisti e da tutte quelle persone che per lavoro o per altro, pernottano o soggiornano nelle strutture ricettive della nostra città. Abbiamo sempre sostenuto che non è la tassa di soggiorno - pochi euro, meglio ricordarlo - che fa sì che il turista scelga o no di venire nella nostra città, ma i servizi offerti, la qualità delle strutture, l’ampia gamma di opportunità ricreative, gastronomiche, culturali e tutte le altre peculiarità del nostro territorio. Chi amministra non può prendere solo atto che a Vasto ci sono i periodi “morti”, dovremmo invece lavorare tutti per attrarre i turisti anche nella bassa stagione».

Anna Bontempo

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