Tassa rifiuti, rinviati i pagamenti La prima rata scade a fine mese

7 Agosto 2022

I versamenti Tari rimandati con una delibera di giunta: il 31 agosto è l’ultima data utile per le famiglie A ottobre la seconda quota o il saldo in un’unica soluzione. Le spese al centro del dibattito politico

ORTONA . Entro la fine del mese va pagata la prima rata della tassa dei rifiuti, la cosiddetta Tari. Lo sancisce una delibera con cui la giunta ha provveduto a un differimento del termine di versamento «al fine di consentire agli uffici comunali competenti di ultimare l’elaborazione del ruolo ordinario Tari sulla base delle tariffe deliberate con atto di consiglio comunale», si legge nel provvedimento delle ultime settimane, «nonché di procedere al completamento delle registrazioni informatiche delle denunce di variazione pervenute, dalle quali scaturisce un debito di imposta, a carico dei contribuenti interessati, diverso dall’analogo dato dell’anno precedente».
Una disposizione presa grazie al regolamento comunale che permette, relativamente alla disciplina delle entrate comunali, la possibilità, da esercitare proprio attraverso la deliberazione della giunta comunale, di rimandare i termini ordinari di versamento delle entrate tributarie di pertinenza comunale. Sulla base di queste decisioni, il provvedimento dell’esecutivo presieduto dal sindaco Leo Castiglione prevede che entro il 31 agosto sia pagata la prima rata della Tari, entro il 31 ottobre la seconda rata oppure quella unica. La terza e ultima rata, invece, dovrà essere versata entro il 31 gennaio del prossimo anno. Quello della Tari è stato un tema di dibattito anche nella recente campagna elettorale. È stato l’ex consigliere Peppino Polidori, a fine maggio, a intervenire in merito sostenendo che «cresce ancora una volta la tassazione sulle spalle dei cittadini ma l’assessore Marcello Di Bartolomeo (poi riconfermato in giunta con delega al bilancio, ndr) si vanta del fatto che l’aumento è solo del 1,47%. In cifre, il Comune corrisponderà ad Ecolan 3 milioni e 815 mila euro per il 2022, rispetto ai 3 milioni e 748 mila del 2021, mentre, nella convenzione era previsto l’importo di 3 milioni e 600 mila. Le cifre vanno quindi tutte in crescita. Tanto pagano i cittadini che, per contro, non hanno né dal sindaco né dagli assessori chiarimenti su ciò che stanno pagando».
Nello stesso periodo di campagna elettorale, di Tari ha parlato anche il centrodestra, quando Fratelli d’Italia ha attaccato l’amministrazione sostenendo che «agli agricoltori sono state fatte pagare dal Comune tasse Imu e Tari ingiustamente». «Non mi sono mai permesso, né mi permetterei, di far pagare tributi non dovuti ai cittadini e tanto meno agli agricoltori», aveva risposto l’assessore Di Bartolomeo. Al di là di considerazioni e polemiche di stampo politico, però, per i cittadini c’è una rata da pagare entro fine mese. Poco più di venti giorni per effettuare il versamento secondo le modalità previste.
©RIPRODUZIONE RISERVATA