Tassa sui rifiuti aumentata del 6 per cento

23 Luglio 2015

Previsto nel bilancio di previsione, l’incremento dovuto al passaggio di gestione da Rieco a Camassa

LANCIANO. Il Comune aumenta la tariffa dei rifiuti per il 2015. Il cambio nella gestione del servizio di igiene urbana, con la Camassa subentrata alla Rieco lo scorso marzo in seguito a una sentenza del Consiglio di Stato, porta con sé un aumento medio del 6% nella Tari rispetto allo scorso anno. L’incremento della tariffa sarà contenuto nel bilancio di previsione, deliberato nei giorni scorsi in giunta e che ad agosto arriverà in consiglio comunale per l’approvazione. Ad anticipare e motivare gli aumenti della tassa dei rifiuti sono il sindaco Mario Pupillo e l’assessore al bilancio, Valentino Di Campli, che questa mattina illustreranno la manovra finanziaria per l’anno in corso. «La recente decisione della giustizia amministrativa», spiegano, «di escludere la Rieco dal servizio di igiene urbana con il conseguente subentro della Camassa, seconda classificata con un ribasso sulla base d'asta inferiore rispetto alla Rieco, ha comportato maggiori costi per circa 70mila euro, somma che dovrà essere coperta obbligatoriamente dal Comune di Lanciano. I 21 mezzi utilizzati dalla Rieco per il servizio di igiene urbana sono stati riconsegnati al proprietario, il Comune, in pessime condizioni. La manutenzione straordinaria e non preventivabile dei mezzi in questione è costata circa 100mila euro ai contribuenti lancianesi. Come da capitolato d'appalto, infine, i mezzi per lo svolgimento del servizio di igiene urbana sono messi a disposizione della Camassa dal Comune: non avendo mezzi propri disponibili, l’ente si è dovuto far carico delle spese del noleggio di altri mezzi per un costo di 135mila euro circa». In totale fanno 305mila euro di costi in più rispetto al 2014, che corrisponde al 6% in più nella tariffa. L’amministrazione comunale annuncia di aver già avviato un contenzioso con la Rieco per il risarcimento totale, oltre gli interessi che eventualmente matureranno, delle spese straordinarie pari a 235mila euro circa che il Comune di Lanciano, e quindi i cittadini, dovranno sostenere nel 2015 per la «non idonea restituzione dei mezzi destinati al servizio di igiene urbana». «Se non fosse intervenuta la sentenza del Consiglio di Stato», sottolinea l’assessore Di Campli, «le tariffe Tari 2015 avrebbero fatto registrare una diminuzione media dell'1,25% rispetto al 2014». (s.so.)