«Tasse, gli sconti sono solo propaganda»

31 Agosto 2014

L’opposizione attacca la politica fiscale targata Di Primio: nessuna agevolazione dal Comune

CHIETI. Nessuna agevolazione concreta per la cittadinanza, un gettito fiscale identico rispetto agli anni scorsi ed un colpevole ritardo nell’approvazione delle tariffe che dimezzerà il periodo di dilazione delle prossime bollette.L’opposizione boccia la politica fiscale del Comune che approderà in consiglio mercoledì 3 settembre. Quando la minoranza ha annunciato che farà le barricate nella speranza di emendare le delibere licenziate dalla giunta Di Primio. «L’amministrazione comunale sta pubblicizzando agevolazioni fiscali fittizie in quanto» attacca Luigi Febo, capogruppo di Chieti per Chieti «saranno irrisorie e riguarderanno una fetta ristrettissima di popolazione».Filippo Di Giovanni, segretario cittadino del Pd, parla di «operazione verità sulle tasse». «Siamo di fronte al fallimento di un’azione amministrativa foraggiata con una campagna di informazione distorta. Ma dopo quattro anni e mezzo di governo» sostiene Di Giovanni «i nodi stanno venendo al pettine».

AGEVOLAZIONI ZERO. È il concetto espresso più volte dai consiglieri di opposizione che attaccano l’ente sugli sconti annunciati per Imu, Tasi e Tari, le imposte comunali inglobate nella Iuc. Queste le motivazioni. «Il gettito fiscale previsto in entrata nel 2014 per l’Imu è pari a 14,4 milioni di euro. Ovvero è uguale» spiega Febo- «a quello dello scorso anno. In più ci sono da sommare i 3,5 milioni della Tasi, la nuova imposta che comprende l’Imu sulla prima casa ed una serie di servizi definiti dalla legge indivisibili». Non basta. A detta dell’opposizione costerà come l’anno scorso anche la Tari, la vecchia Tarsu. «Nel 2012 il gettito in entrata per il ciclo dei rifiuti è stato di 8,5 milioni di euro mentre nella passata stagione ha raggiunto quasi i 12 milioni di euro considerando che il Comune ha caricato impropriamente sulla bolletta Tarsu» ricorda Febo «anche il contenzioso da 3,2 milioni perso con la Deco. Nel 2014, prospetti alla mano, il ciclo dei rifiuti dovrà fruttare circa 10,5 milioni di euro. Dove sono i vantaggi per i cittadini?”

I TEMPI DI PAGAMENTO. I teatini potranno spalmare le nuove bollette soltanto su tre mesi. «Il Comune di Chieti rientra in quella metà dei Comuni italiani che approverà le tariffe delle imposte comunali entro il 10 settembre invece che a giugno. Questo ritardo» riprende Febo «dimezzerà da sei a tre mesi i tempi di dilazione delle utenze inviate dalla Teate servizi».

BATTAGLIA IN CONSIGLIO. Il guanto di sfida alla maggioranza viene lanciato da Alessandro Giardinelli, capogruppo di Scelta civica per l’Italia. «In consiglio- promette Giardinelli- faremo le barricate e presenteremo diversi emendamenti con l’obiettivo di mitigare quello che sarà un vero e proprio salasso per le tasche dei teatini».

I GRILLINI. La teatina Sara Marcozzi, consigliere regionale, parla della “sua” Chieti e stronca l’attività della Teate servizi. «Se il Comune curasse in prima persona la riscossione dei tributi- dice Marcozzi «i cittadini pagherebbero bollette più basse perché prive degli aggi corrisposti alla stessa società».

Jari Orsini

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