Tasse, Lanciano è un esempio in Abruzzo

Le imprese lavorano 211 giorni l’anno per assolvere agli obblighi fiscali: 7 in meno della media nazionale
LANCIANO . Le imprese lancianesi finiscono di lavorare per pagare le tasse sette giorni prima rispetto allo scorso anno e rispetto alla media nazionale del 2019. Il cosiddetto “Tax free day”, il giorno in cui finalmente ci si libera dal pagamento delle imposte, cade infatti il 29 luglio, una settimana in meno dello scorso anno, quando la data di liberazione dalle tasse per le imprese era fissata al 5 agosto. Lanciano è il primo Comune in Abruzzo, insieme a Spoltore (19mila abitanti contro i 35mila del capoluogo frentano), nella classifica stilata dalla Confederazione nazionale artigiani. Il “giorno della liberazione delle tasse” indica la data fino alla quale l’imprenditore deve lavorare - ogni anno - per produrre il reddito necessario ad assolvere gli obblighi fiscali e contributivi, e dopo la quale può destinare il reddito d’impresa alle proprie esigenze e a quelle della sua famiglia. Gli imprenditori lancianesi lavorano 211 giorni l’anno per pagare il fisco, nei rimanenti 154 guadagnano per sé. La tassazione complessiva che grava su artigiani e piccole imprese italiane è stata analizzata dal quinto Rapporto Cna 2019, presentato a Roma. Lo studio fotografa l’andamento della tassazione in 141 Comuni italiani, dal 2011 al 2018, con una proiezione per l’anno in corso. L’analisi si riferisce a tutti i capoluoghi di provincia e ad altri Comuni che presentano un’alta densità di popolazione e di piccole imprese, come nel caso di Lanciano che occupa la 40esima posizione nella classifica assoluta nazionale, con un “Total flax rate” (il peso complessivo del fisco sul reddito netto d’impresa) pari al 57,88% e il “Tax free day” fissato al 29 luglio; a livello nazionale i dati medi sono, rispettivamente, 59,7% e 5 agosto. In provincia, le imprese lancianesi iniziano a guadagnare prima rispetto a Chieti, il cui “Tax free day” è il 4 agosto, e a Vasto (2 agosto). «L’attenzione agli artigiani e alle piccole imprese da parte della nostra amministrazione è massima e concreta», commenta i dati l’assessore alle finanze, Carlo Orecchioni, «come dimostra il dato in netto miglioramento rispetto allo scorso anno. In particolare, il dato dell’incidenza delle tasse comunali pari all’8,9%, che in passato ha toccato punte anche del 16%, ci incoraggia a proseguire sulla strada intrapresa di vicinanza e sostegno a chi produce economia e quindi lavoro nel nostro territorio. A Lanciano si registrano dati tutti sotto la media nazionale: le imprese qui hanno condizioni più favorevoli rispetto ad altre città italiane e abruzzesi, come le famiglie per quanto riguarda la Tari, una delle più basse d’Italia». (s.so.)

