Tasse, scattano gli accertamenti: recuperati 591 mila euro in 5 mesi

15 Agosto 2021

Si tratta di tributi relativi al 2015: da gennaio a maggio maxi incassi con le riscossioni della Soget Presentato il rendiconto delle somme al Comune: ecco le nuove entrate per Imu, Tasi e Tari

ORTONA . Oltre 590 mila euro riscossi in cinque mesi a Ortona. Parlano chiaro i rendiconti inviati al Comune dalla Soget relativi agli accertamenti Imu, Tari e Tasi per l’anno 2015. La società che gestisce il servizio di riscossione e accertamento tributi ha provveduto a effettuare l’attività da gennaio a maggio scorso per le tasse relative all’anno 2015. E al termine delle procedure ha trasmesso all’ente la comunicazione degli importi lordi.
In particolare, per quanto riguarda l’Imu, la riscossione è di 297.046,25 euro, per la Tasi 193.840,12 euro e per la Tari 100.214,41 euro. Quindi la somma complessiva è di 591.100,78 euro. L’incasso relativo alla Tari, ossia la tassa sui rifiuti, è tuttavia comprensivo del tributo per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene ambientale di spettanza provinciale: si tratta di una somma pari a 4.525,17 euro che deve essere liquidata in favore della Provincia di Chieti.
Un recente provvedimento del settore Servizi finanziari e risorse umane, quindi, determina di incassare le somme riscosse tramite la Soget.
Un atto che arriva a distanza di otto mesi dalla delibera del consiglio comunale del 30 dicembre scorso attraverso cui, grazie anche al lavoro dell’assessore Marcello Di Bartolomeo, è stato approvato il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2021/2023.
Andando indietro di appena qualche anno, proprio in merito a oltre 4 mila accertamenti per il 2014 relativi alla Tasi, il tributo per i servizi indivisibili, si erano generate numerose polemiche. Molte famiglie, infatti, si erano viste recapitare avvisi non sempre corretti. Gli accertamenti inviati erano stati effettuati direttamente dalla Soget attraverso il riscontro con i dati catastali. «Quindi è possibile che le posizioni rilevate non siano in linea con quelli comunicati all’ufficio tributi del Comune», avevano spiegato da Palazzo di città che attraverso i suoi uffici adibiti si era messo a disposizione dei cittadini per regolarizzare la posizione. Ma le polemiche, anche di carattere politico, in quell’occasione non erano mancate, con alcuni consiglieri di minoranza che avevano ritenuto grave l’assenza immediata di «indicazioni e chiarimenti» da parte dell’amministrazione comunale.
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