Tasse su servizi e rifiuti scontro minoranza-giunta

Ortona. Polidori: cittadini penalizzati. Marchegiano: accertamenti superficiali Di Bartolomeo: presto le verifiche tributarie per l’equità tra i contribuenti
ORTONA. Gli avvisi di accertamento Tasi e Tari che nelle ultime settimane sono stati fatti recapitare a buona parte delle famiglie ortonesi continuano a far discutere. Sul fronte politico l’opposizione consiliare si scaglia contro l’amministrazione, mentre l’assessore al bilancio, Marcello Di Bartolomeo, traccia la linea da seguire. Proprio lui nei giorni scorsi aveva fornito i numeri ufficiali che parlavano di 4.940 accertamenti relativi al tributo per i servizi indivisibili, 1.119 per la tassa sui rifiuti. Molti di questi sono stati annullati o rettificati, come già scritto in un precedente articolo del Centro. Ma il consigliere di minoranza, Peppino Polidori, continua a chiedere una presa di posizione netta dell’amministrazione comunale.
«Su Tari e Tasi», dice Polidori, «al posto di spiegare, dare un aiuto alle famiglie dicendo ad esempio: “Controllate perché ci possono essere molti errori, è possibile che abbiate già versato il dovuto, oppure se dovete pagare si può chiedere di rateizzare le somme”; insomma, anziché essere dalla parte dei cittadini e non contro di loro, il sindaco Leo Castiglione e i suoi fedelissimi ripetono che c’è un numero verde a cui telefonare». Quindi ci si chiede: «Allora, loro come amministratori, strapagati, che ci stanno a fare?»
Chiaro anche il pensiero del consigliere comunale Giorgio Marchegiano sulla questione: «Mi sarei aspettato uno sforzo da parte dell’ente inteso complessivamente come amministrazione comunale, uffici preposti e società responsabile della riscossione, affinché si procedesse in autotutela all’annullamento senza far gravare sugli ortonesi l’onere di andare negli uffici o far valere le proprie prerogative. Questo non è stato fatto», commenta dai banchi dell’opposizione. Poi, Marchegiano torna sui dati forniti da Di Bartolomeo aggiornati a poco prima di Natale e che parlavano di circa 1.200 avvisi Tasi al momento ricontrollati, di cui 178 annullati e 50 rettificati; 320 accertamenti Tari riesaminati di cui 70 rettificati e 40 annullati. «I numeri sono preoccupanti, danno l’idea di un processo di accertamento che è stato fatto in maniera sicuramente superficiale», rileva Marchegiano.
Dal canto suo Di Bartolomeo pur ammettendo che «gli invii potevano essere distribuiti meglio nel corso dell’anno», annuncia che comunque «porterò avanti la politica delle verifiche tributarie comunali sia per un senso di equità tra i contribuenti che hanno pagato e quelli che non lo hanno fatto, sia al fine di recuperare risorse bloccate nel fondo crediti di dubbia esigibilità, per applicarle al bilancio comunale e finanziare servizi e interventi».
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