Tavani: «Grotte chiuse da due anni, c’è inefficienza»

16 Luglio 2019

LAMA DEI PELIGNI. «In un comprensorio come quello della Valle del medio e alto Aventino, le Grotte del Cavallone rimangono il fattore di maggiore attrazione turistica, con decine di migliaia di...

LAMA DEI PELIGNI. «In un comprensorio come quello della Valle del medio e alto Aventino, le Grotte del Cavallone rimangono il fattore di maggiore attrazione turistica, con decine di migliaia di presenze consolidate, che significa economia, lavoro anche se stagionale, valorizzazione e conservazione di un patrimonio ambientale e culturale unico». A parlare è il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Antonio Tavani, che poi prosegue e presenta la questione. «Ogni 10 anni, l’impianto a fune deve subire la revisione. Quella del 2017/18 avrebbe dovuto essere programmata nel 2007, in occasione dell’ultima revisione. Con le Grotte chiuse ancora oggi, quali lezioni dobbiamo ancora prendere dall’offensiva inefficienza di questa classe dirigente politica ed amministrativa?».
Il coordinatore di FdI continua poi citando l’intraprendenza degli imprenditori del circondario: «Questa classe dirigente offende i sacrifici di una scoraggiata generazione di piccoli e medi imprenditori: unici a cui è affidato il messaggio di accoglienza turistica del territorio, che tentano di farcela ancora da soli. Non intendo classificare la politica: tutti sanno chi governa il territorio, ma ogni volta che questo comprensorio poteva esprimere un proprio rappresentante, gli sono state tarpate le ali. Nel 2001», sottolinea Tavani, « abbiamo eletto un rappresentante e ce lo siamo ritrovati avversario e frapposto tra territorio e sviluppo». Tavani ha poi concluso: «Siamo meridionali, assistiamo e ci facciamo assistere e quando un “burocrate” ci dice che l’aquila deve nidificare, teniamo chiuse le Grotte per due anni. Propongo la fecondazione assistita per le aquile».
Luigi Romanelli
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