Tavani: «Punto a riunire un borgo diviso»

25 Agosto 2021

Fara San Martino. Parla il candidato sindaco che alle elezioni di ottobre sfiderà l’uscente De Vitis

FARA SAN MARTINO. Antonio Tavani, imprenditore, presidente dell’Ater Chieti, sarà uno dei due candidati alla carica di sindaco nelle prossime amministrative comunale del 4 e 5 settembre. Contenderà la fascia tricolore a Carlo De Vitis, sindaco uscente. Tavani è amministratore e politico di lungo corso: già sindaco di Fara dal 2001 al 2011, capogruppo di maggioranza dal 2001 al 2016 (sindaco Giuseppe Di Rocco), capogruppo di minoranza uscente. Sempre con la lista L’Aquilone.
«Ho accettato la candidatura», dice, «perché L’Aquilone deve riprendere un cammino interrotto nel 2016. La scelta della ricandidatura porta con sé una grande convinzione: voler bene al proprio paese, progettare il futuro, permettere la coesione e non la divisione, processo questo brutalmente interrotto nel 2016».
La lista capeggiata da Tavani è eterogenea per quanto riguarda l’età: si va dai ventenni ai settantenni; e per le professioni: professionisti, operai, pensionati, imprenditori. In lista c'è anche Tonino Di Maio che fu già assessore con Tavani. «Un tratto in comune», afferma il candidato sindaco, «è la voglia di fare. Questa è la quinta volta che partecipo alla formazione di una lista de L’Aquilone e mai come questa volta ho trovato la disponibilità a candidarsi. Segno indubbio di far immaginare un futuro, un impegno, che si basa sulle due precedenti amministrazioni Tavani che hanno cambiato il volto sociale e strutturale di Fara».
Tavani ha le idee chiare per il futuro del paese. «Dobbiamo riportare Fara alla leadership nel territorio. In questi cinque anni e mezzo siamo piombati in un grigiore indescrivibile. Se non fosse stato per il Covid, che ha fatto slittare di mezzo anno le votazioni, avrebbero portato a casa "zero" opere pubbliche. Hanno inaugurato ad agosto il parcheggio con box, opera utile che noi condividiamo e che è in continuità con il parcheggio e piazza (San Pietro) da noi realizzato. Poi il nulla assoluto». Il capolista de L'Aquilone analizza un altro aspetto, quello sociale. «Oggi il paese (gruppi sportivi, religione, mondo associativo) è diviso e in contrapposizione, condizione che l'amministrazione uscente ha alimentato tifando ora per l'uno ora per l'altro. Non si fa così, il compito di un sindaco e tenere uniti tutti i pezzi». Tavani rivolge un appello a De Vitis: «Mi auguro che dopo 5 anni e mezzo da sindaco parli poco de L'Aquilone e tanto di cosa ha fatto e vuole fare per Fara e alla fine, la scelta, tra Tavani e De Vitis, la sapranno fare gli elettori».
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