Teate servizi: annunciato lo stato di agitazione
CHIETI. I sindacati Cgil e Cisl funzione pubblica annunciano lo stato di agitazione del personale della Teate servizi e chiedono al prefetto di attivare la procedura di raffreddamento della vertenza...
CHIETI. I sindacati Cgil e Cisl funzione pubblica annunciano lo stato di agitazione del personale della Teate servizi e chiedono al prefetto di attivare la procedura di raffreddamento della vertenza sindacale.
La nota, a firma di Paola Puglielli e Gabrielle Martelli, segretari provinciali Cgil e Cisl funzione pubblica, è stata trasmessa in prefettura all’indomani della partecipata assemblea pubblica convocata dai sindacati per fare il punto sul futuro della Teate servizi. Dove la maggior parte della cinquantina di lavoratori in pianta organica è titolare di contratti interinali o a tempo determinato che, a breve, non potranno più essere rinnovati. Non a caso i sindacati denunciano, in primis, la mancata stabilizzazione del personale che dal 2007 ad oggi è stato assunto con contratti temporanei. Non basta.
Si lamenta come neppure l’affidamento pluriennale dei servizi alla società da parte del Comune abbia mutato l’orizzonte precario dell’azienda e dei suoi lavoratori. «I rinnovi dei contratti a tempo determinato ripetuti nel tempo determinano che, come da vigente normativa, sarà impossibile a breve- attaccano Puglielli e Martelli- procedere ad un’ulteriore proroga e tutto ciò avrà come conseguenza la perdita immediata di circa il 70% delle professionalità mentre per il restante 30% sarà possibile soltanto un altro rinnovo».
I due sindacalisti accusano il Comune di non aver stabilizzato, come proposto dai vertici della società, i dipendenti della Teate servizi utilizzando le agevolazioni del Job Act favorendo un risparmio per l’ente sul costo del personale, in tre anni, di 600mila euro. E non si hanno notizie di quali tutele il Comune intende assumere per il personale che cura il servizio idrico dopo il passaggio delle reti all’Aca. (j.o.)

