Teate servizi, l’assemblea decide lo stato d’agitazione
CHIETI. Cgil e Cisl funzione pubblica dichiarano lo stato di agitazione del personale della Teate servizi. La decisione è arrivata dopo la partecipata assemblea pubblica che si è tenuta ieri...
CHIETI. Cgil e Cisl funzione pubblica dichiarano lo stato di agitazione del personale della Teate servizi. La decisione è arrivata dopo la partecipata assemblea pubblica che si è tenuta ieri pomeriggio a De Pasquale. Dove sono intervenuti i vertici della società che conta in pianta organica una cinquantina di lavoratori. Dodici di questi hanno contratti che scadono nei prossimi giorni e non sono più rinnovabili. Altri 34, invece, sono stati assunti tramite agenzia interinale. Ma nessuno si sente sicuro del posto di lavoro malgrado Teate servizi, a fine 2014, abbia ricevuto dal Comune l’affidamento di numerosi servizi per nove anni.
«Ma i fondi non ci sono - dice Paola Puglielli, segretario Cgil funzione pubblica- e ci sono già stati molti tagli. Manca un indirizzo politico che chiarisca una volta per tutte il futuro della Teate servizi». Anche perché la società, rappresentata dal presidente Valerio Visini e dal direttore Luciano Iezzi, ha ribadito di aver chiesto al Comune la stabilizzazione dei lavoratori senza ricevere, per ora, risposte in merito. Da qui la richiesta dell’assemblea, unanime, di proclamare lo stato d’agitazione». (j.o.)

