Teateservizi, accuse incrociate: è scontro tra Marchetti e Ferrara

L’amministratore della società pubblica risponde alla lettera di licenziamento inviata dal sindaco «Non regge la revoca per giusta causa. I bilanci non approvati? La responsabilità è del Comune»
CHIETI. Accuse incrociate sulla Teateservizi, la società partecipata del Comune di Chieti che si occupa della riscossione delle tasse, della gestione dei parcheggi e dei servizi cimiteriali. Ieri l’amministratore unico Massimo Marchetti, sette giorni dopo aver ricevuto la lettera firmata dal sindaco Diego Ferrara per l’avvio del procedimento di revoca dell’incarico «per giusta causa», ha presentato le controdeduzioni. Il commercialista teatino ha contestato i motivi che hanno portato al suo licenziamento.
LA RISCOSSIONE DELLE TASSE
Tra le ragioni che hanno spinto il sindaco a dare il benservito a Marchetti c’è la scarsa capacità di riscossione delle imposte. Secondo l’amministratore unico, invece, negli ultimi 18 mesi non è stato possibile muoversi in tal senso alla luce della sospensione del pagamento delle tasse deciso dal governo come misura per favorire la ripartenza dopo l’emergenza Covid. Marchetti ha respinto anche le accuse mosse dal Comune sul «continuo ritardo nella predisposizione dei bilanci di gestione 2019 e 2020, da cui solo ora sono stati resi evidenti disavanzi di gestione per i quali non sono seguite misure di proposta di risanamento». L’amministratore unico ha sottolineato come entrambi i bilanci siano stati portati all’attenzione del Comune che, però, non ha svolto la riconciliazione tra crediti e debiti, rendendo così impossibile l’approvazione.
I CONTRATTI
L’ultimo terreno di scontro è stato il caso dei 22 dipendenti della Teateservizi per i quali non si è ancora proceduto all’assunzione a tempo indeterminato. Ferrara contesta a Marchetti «la mancata risoluzione» del problema. Ma l’amministratore unico ritiene che sia stato lo stesso Comune – attraverso la segretaria generale – a sostenere l’impossibilità di stabilizzare i contratti alla luce della mancata approvazione dei bilanci della società e della necessità di indire un concorso pubblico. Fin qui, le controdeduzioni di Marchetti.
I TEMPI
Il Comune ha tempo fino al 10 marzo per concludere l’iter avviato per la revoca di Marchetti. Responsabile del procedimento è stata nominata la segretaria generale Celestina Labbadia.
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