Teateservizi, restano i timori per il futuro

Dopo l’incontro in prefettura, mercoledì c’è il vertice decisivo in azienda: a rischio 18 posti di lavoro
CHIETI. Le assunzioni a Teateservizi sono ancora appese a un filo. Dopo la riunione di venerdì scorso in prefettura, nella società pubblica che si occupa di riscossione, cimitero e parcheggi, tutto è ancora in bilico: da una parte c’è l’eventuale attesa assunzione a tempo indeterminato per i 18 lavoratori del settore tributi, dall’altra la scadenza irrimediabilmente dei loro contratti, che terminano a fine marzo senza possibilità di proroga. Venerdì scorso c’è stata una riunione in prefettura che ha riacceso la speranza. A stare alle conclusioni, non ci dovrebbero essere ostacoli alle stabilizzazioni. Ma la questione verrà riaffrontata in un altro incontro previsto per mercoledì prossimo, convocato nella delegazione comunale scalina di piazza Carafa. Si scoprirà in quella sede se i 18 dipendenti, che hanno vinto un concorso pubblico per essere assunti a tempo indeterminato, verranno finalmente stabilizzati oppure se a fine marzo saranno costretti ad andare a casa.
All’incontro davanti al capo di gabinetto, Alberto Di Gaetano, erano presenti l’amministratore unico di Teaeservizi, Massimo Marchetti, il sindaco Umberto Di Primio in qualità di socio unico della società pubblica, e i rappresentanti sindacali Smeraldo Ricciuti (Confsal Fenal), Giuseppe Rucci (Cgil Fp), Vincenzo Traniello (Cisl Fp) e Nicola Di Renzo (Uil Fpl). Il sindaco ha ribadito la volontà di stabilizzare i lavoratori, volontà espressa già diverse volte, sempre auspicando «il rispetto delle norme di legge». Anche l’amministratore unico Marchetti si è detto favorevole alla stabilizzazione che, tra gli altri vantaggi, comporterebbe anche un risparmio economico per la società, in termini di sgravi fiscali e di oneri contributivi. Marchetti ha anche chiarito che la mancata di approvazione dei bilanci – che lui, essendo arrivato al vertice della società solo da poco, ha bisogno ancora approfondire – non influisce sul capitolo assunzioni. «Questa è senza dubbio una buona notizia», ha commentato Ricciuti, «ma allora cosa si aspetta a procedere con le sacrosante stabilizzazioni? Il nostro timore è che da aprile i contratti scaduti dei lavoratori si trasformeranno in contratti interinali e questo aggraverà ancora di più la situazione economica di Teateservizi. Ma se dovesse accadere una cosa del genere, partiranno subito denunce alla Procura della Repubblica e alla Corte dei conti».
Fiato sospeso, dunque, fino a mercoledì prossimo. Intanto, il capo di gabinetto Di Gaetano ha chiuso l’incontro in prefettura chiedendo di essere informato sugli esiti del nuovo vertice.
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