Teateservizi, scontro coi sindacati Ferrara prova a ricucire lo strappo

Il sindaco: «Gestione temporanea al Comune per la Tari, lavoriamo per riassumere tutti gli impiegati» Ma Ginefra (polo civico) attacca la Uil: «Ingerenza nelle scelte dell’amministrazione per scopi politici»
CHIETI. La decisione di reinternalizzare il servizio riscossione, solo per la tassa sui rifiuti (Tari), senza riprendere al lavoro i dipendenti della Teateservizi che gestivano il settore, continua a suscitare scalpore. «Sulla situazione dei dipendenti dell’ex partecipata Teateservizi il Comune è stato e sarà sempre in prima linea nella difesa dei lavoratori», dice il sindaco Diego Ferrara, «la decisione di reinternalizzare la riscossione del tributo Tari è temporanea. Nessuno sgarbo istituzionale nei confronti dei sindacati, nessun atteggiamento di altezzoso distacco o, peggio, di colpevole indifferenza nei confronti dei lavoratori».
Il sindaco tenta di evitare uno strappo con i sindacati, che hanno appreso dagli organi di informazione l’avvio del percorso di reinternalizzazione della riscossione senza gli ex dipendenti della partecipata fallita a febbraio scorso. «Era urgente e inderogabile prendere una decisione sulle modalità di riscossione della Tari», spiega Ferrara, «ora sarà possibile aprire la discussione con le parti sociali che non sono state, né mai lo saranno, escluse da questa amministrazione». L’urgenza tirata in ballo dal sindaco deriva dal fatto che entro giugno il Comune deve stabilire le tariffe in base alle quali inviare i pagamenti Tari. «I passi da fare ora», continua Ferrara, «richiederanno confronto e supporto anche sindacale, perché dobbiamo riattivare un servizio per la cittadinanza e speriamo di farlo anche con la possibilità di usufruire dei lavoratori della ex partecipata, com’è d’altronde già accaduto già con la reinternalizzazione dei parcheggi e dei servizi cimiteriali. A questo dobbiamo ora lavorare, abbandonando polemiche, sospetti, attacchi e distinguo e facendo ognuno la propria parte per individuare la soluzione migliore».
E dunque per gli ex di Teateservizi ci sono ancora speranze di poter tornare a lavoro senza dover attendere i tempi lunghi della gara europea per l’affidamento del servizio. Ma se il sindaco tenta di ricucire con i sindacati, nella maggioranza c’è anche chi, questa volta, smette i panni da pompiere e va all’attacco. Il capogruppo di “Chieti c’è”, Vincenzo Ginefra, se la prende con il segretario Uil Fpl Marco Angelucci, accusato di mancanza di etica perché avrebbe utilizzato i lavoratori della Teateservizi «per scopi politici». Ginefra invita Angelucci «a fare più il sindacalista e meno l’amministratore nel momento in cui indica strade da percorrere per la creazione di un “ufficio dedicato” a cui destinare gli operatori della Teateservizi, che appare una non corretta ingerenza sulle scelte gestionali degli amministratori in particolare del ragioniere capo che ha la responsabilità della gestione delle risorse insieme al segretario generale».
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